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Bordon, Ausl Bologna: "Più contagi e ricoveri, preoccupa la variante" | VIDEO

Variante inglese presente tra il 20 e il 30% dei casi. L'Appennino è la zona più colpita dal virus in questo momento

 

L'Rt a Bologna è tornato sopra l'1 e il livello di guardia si è alzato. A confermarlo è Paolo Bordon, direttore generale dell'Ausl di Bologna, presente oggi alla Casa della salute 'Navile' per l'avvio della vaccinazione agli anziani con più di 85 anni.

"A Bologna abbiamo una ripresa dei casi, anche se ancora con un margine di accettabilità - spiega Bordon- ieri ne abbiamo avuti 400, dopo che per giorni eravamo abituati a stare intorno ai 200". In altre parole, "sicuramente abbiamo avuto un rinforzo e l'Rt ha superato l'1, quindi il livello di guardia c'è tutto".

Inoltre, "si sta verificando anche l'aumento di ricoveri - aggiunge - negli ultimi giorni ne abbiamo avuto una cinquantina in più rispetto a una settimana fa". Bordon conferma poi una presenza "abbastanza diffusa" della variante inglese, "tra il 20 e il 30% dei casi", non solo in città ma anche sul territorio metropolitano. Gli occhi sono puntati ad esempio sull'Appennino, che "al momento è una delle aree più colpite- rileva il direttore generale dell'Ausl- anche se i numeri in città sono più elevati".

Bordon parla dunque di "situazioni in Appennino, ma abbiamo anche focolai familiari un po' su tutto il territorio e qualche scuola che è oggetto di attenzione e chiusure, con tamponi che stiamo facendo per isolare il più possibile il virus. Ci preoccupa soprattutto la velocità di contagio di questa variante".

Il numero uno dell'Ausl di Bologna boccia poi l'idea di un nuovo lockdown generalizzato. "Ci sono situazioni differenziate da territorio a territorio - sottolinea - un ragionamento indistinto non penso sia equo". E aggiunge: "Noi dobbiamo dare gli elementi tecnici, il quadro epidemiologico e le previsioni a chi di dovere per assumere le decisioni". Un lockdown a Bologna "non mi compete e non ho elementi per dirlo", conclude Bordon.

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