Consegne a domicilio, le aziende si difendono: "Non siamo tutte uguali'

La piattaforma di consegna bolognese: "Non generalizziamo. Noi assicuriamo i fattorini e li paghiamo fino a 10 euro l'ora. Stiamo studiando un contratto che tuteli tutti"

Dopo l'intervista a un ciclo-fattorino che spiega genericamente i meccanismi del food-delivery concentrandosi principalmente sulle difficoltà dei lavoratori, la bolognese Sgnam interviene sul caso, spiegando perchè non tutte le piattaforme sono uguali. 

"Vogliamo controbattere a quanto detto dal driver intervistato non perchè non abbia raccontato il vero, ma perchè sono modalità di trattamento che non accomunano tutte le aziende di consegna a domicilio - spiega Giovanni Cavallo, della bolognese Sgnam - Noi per esempio, che non siamo una realtà multinazionale ma un'impresa locale, possiamo spiegare che l'attenzione nei confronti dei nostri dipendenti parte dalla selezione del personale allo stop che abbiamo dato quando le condizioni meteo si sono fatte difficile: la settimana scorsa abbiamo chiuso il servizio per due giorni e messo come raggio di consegna 500 metri (solo centro storico e zone limitrofe) da percorrere a piedi, senza nessun obbligo per i lavoratori". 

"Rispetto alle 'regole' descritte nell'intervista precisiamo che noi per esempio non abbiamo il ranking (il 'punteggio' di ogni singolo rider, un algoritmo che tiene conto di numero consegne, dei tempi e delle disponibilità ndr) - continua il portavoce dell'azienda felsinea - e che i nostri clienti pagano esclusivamente con carta di credito: chi consegna non maneggia soldi nè deve anticiparli. Inoltre i nostri drivers sono assicurati con ben due polizze, una per infortuni e una per sinistri verso terzi, dunque copertura a 360 gradi".

Dall'intervista ai "Riders Union Bologna" infatti era emerso che molti fattorini devono anticipare il costo della consegna al ristoratore, per poi recuperare il denaro una volta andata a buon fine: condizione che li obbliga a disporre sempre di almeno una cinquantina di euro. Anche sull'argomento sicurezza erano emerse alcune perplessità, prima fra tutte il mancato controllo dei mezzi al momento dell'assunzione. 

Sul raggio delle consegne, sui contratti e sullo stipendio? "Per quanto ci riguarda uno scooter, ha un raggio di 3,5 km e una bici di 2,5: il tutto è calcolato per garantire che il cibo arrivi caldo e in buone condizioni. Lo stipendio netto che diamo è di 7 euro netti per le biciclette e di 8 netti per i motorini. Sui contratti per ora abbiamo quelli di collaborazione, ma stiamo lavorando per arrivare a una formula che tuteli maggiormente sia i dipendenti che l'azienda". 




 

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