Accordo sui rider, sindacati confederali contro: "Indecoroso e illegittimo"

Oggetto della protesta il controverso patto firmato tra il sindacato Ugl e Assodelivery, l'associazione datoriale dei portali web

L'accordo sui riders siglato tra Assodelivery e Ugl è "indecoroso e illegittimo", tuonano in coro Cgil, Cisl e Uil dell'Emilia-Romagna: "Uno scempio per le tutele dei lavoratori, fatto con un interlocutore 'di comodo' con l'unica finalità di azzerare i diritti e abbassare i salari".

Con in più "l'aggravante di tentare di screditare un tavolo sindacale aperto a luglio presso il ministero del Lavoro e aggiornato a settembre", scrivono i tre sindacati in una nota congiunta profilando il ricorso a scioperi e iniziative legali.

L'operazione tra Assodelivery e Ugl (che proprio oggi, a Bologna, è stata contestata da Riders Union) "scambia un basso salario con l'assoluta garanzia di maggiore precarietà e flessibilità, riconducendo di fatto al cottimo l'attività di queste lavoratrici e lavoratori", affermano Cgil, Cisl e Uil: "Un'intesa deleteria sia nel merito, perché mancano ferie, malattia, maternità, tredicesima retribuita, oltre a non avere alcuna garanzia sul licenziamento e sulle collaborazioni occasionali, sia nel metodo, perché nel 2018 Assodelivery non aveva voluto riconoscere il contratto collettivo della logistica per i riders, sottoscritto da tutti e tre i sindacati" perché "individuava diritti e tutele molto più vantaggiose", sottolineano i sindacati.

Se l'accordo con l'Ugl non verrà "rivisto", continua la nota, ci saranno "scioperi, mobilitazioni e vertenze". Di tutto questo "vogliamo discutere al tavolo di confronto convocato per il 24 dal ministro Nunzia Catalfo, alla quale chiederemo- anticipano Cgil, Cisl e Uil- anche l'avvio di una campagna straordinaria di ispezioni mirate alla verifica della legittimita' di questi rapporti di lavoro che la giurisprudenza attraverso diverse sentenze ha qualificato come etero organizzati".

D'altro canto, un contratto collettivo nazionale per i ciclofattorini "è l'obiettivo più volte annunciato dallo stesso ministro- continua la nota- che come detto i primi di agosto già aveva convocato un primo confronto sul tema a cui avevano partecipato proprio Assoldelivery e, in rappresentanza dei lavoratori, Cgil, Cisl, Uil, Rider per i diritti e Union".

Si tratta di "una battaglia di civiltà che coinvolge pienamente anche questa regione- ricordano i sindacati- teatro di alcune fra le più importanti proteste dei rider" e anche "delle prime conquiste e dei primi riconoscimenti per questi lavoratori, a partire dalla Carta di Bologna".

Infatti, tra gli impegni assunti dalla Regione insieme ai firmatari del Patto per il lavoro - Giovani più "c'è anche quello di garantire e tutelare queste nuove forme di lavoro- sottolineano Cgil, Cisl e Uil- con standard minimi per tutti i lavoratori, a prescindere dalla qualificazione giuridica del loro rapporto di lavoro".

Di conseguenza, "è del tutto evidente che qualche forte problema di coerenza politica si pone- attaccano i sindacati- se proprio una delle organizzazioni firmatarie del Patto, l'Ugl, coincide con chi firma con Assodelivery un accordo in totale antitesi con questa impostazione condivisa".

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L'obiettivo di Cgil, Cisl e Uil "rimane quello di consolidare l'occupazione, tutelare la qualità del lavoro e rafforzare del quadro dei diritti e delle tutele dei riders", si legge ancora nella nota: quindi i tre sindacati annunciano l'intenzione di "intraprendere tutte le azioni possibili: dallo sciopero, alla mobilitazione locale, alle vertenze legali". (Pam/ Dire) 

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