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Repetorio

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Abbandono rifiuti in strada, in arrivo telecamere e sorveglianza

L'assessore Malagoli punta il dito contro gli artigiani e le partite Iva, che sarebbero tentati di abbandonare laterizi e scarti di produzione per non pagare il costo dello smaltimento

Cinque telecamere, posizionate nei luoghi 'sensibili' dell'abbandono indiscriminato dei rifiuti, soprattutto quelli ingombranti. E' una della novità, dettate venerdì in consiglio comunale dall'assessore alla sicurezza Malagoli in risposta a una interrogazione della consigliera Borgonzoni (Ln) sull'utilizzo delle risorse raccolte con la Tari, e sulla eventuale agevolazione di artigiani e partite Iva nello smaltimento rapido dei rifiuti di produzione.

Malagoli, nell'elencare le misure messe in atto per contrastare il fenomeno degli abbandoni di rifiuti, specifica: "Abbiamo installato 5 telecamere in luoghi di frequente abbandono, e nel corso del tempo verranno spostate sempre al fine di intercettare le situazioni dove il fenomeno si presenta in modo ripetitivo".

L'assessore se la prende poi con alcuni professionisti, che getterebbero gli scarti di lavorazioni artigianali nei normali bidoni anziché smaltirli secondo le disposizioni di legge. "Credo che ci sia qualcuno -scandisce Malagoli- che faccia un'indebito guadagno rispetto allo smaltimento del rifiuto non assimilabile, cioé è molto più facile scaricare davanti a un cassonetto le risulte di un lavoro fatto in un'abitazione, che so, un lavandino sostituito piuttosto che il pietrisco che ne consegue che non sono rifiuti urbani, piuttosto che andare a conferire pagando, questa è la vera differenza".

 

 


 

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