Rifiuti da imballaggio e plastica da smaltire, incendi sospetti in due aziende

L'attività del Nucleo ecologico dei Carabinieri ha evidenziato irregolarità nello stoccaggio della plastica da riciclare. Il problema dello smaltimento dovuto alla chiusura del mercato cinese

Sono quattro le aziende dove i Carabinieri del Noe - Nucleo operativo ecologico hanno riscontrato irregolarità e quindi sanzionato, ma la sensazione è che si sia solo all'inizio. Sono gli stessi militari infatti a lanciare l'allarme incendi di materiali plastici, con un aumento dei controlli nelle aziende che si occupano di gestione dei rifiuti.

Da questo gennaio infatti, l'entrata in vigore del bando all'importazione di rifiuti di plastica del governo cinese ha di fatto paralizzato il mercato dello smaltimento in europa, Italia compresa. I rifiuti degli imballaggi insomma rimangono nei piazzali delle aziende che fanno raccolta e smaltimento, a volte, -scrivono i militari- oltre i termini consentiti per l'accumulo.

Tra le 37 aziende verificate, 4 di esse sono quindi risultate non conformi, con la conseguente contestazione di sanzioni penali a carico dei legali rappresentanti, soprattutto in relazione all’inosservanza alle prescrizioni imposte dall’autorizzazione ambientale, all’illecita gestione di rifiuti e al mancato rispetto delle disposizioni in materia di scarichi industriali. Due di esse, tra l’altro, sono state interessate da incendi, in questo caso di origine colposa, evidenziando evidenti irregolarità proprio nella gestione dei quantitativi di rifiuto in ingresso e nella modalità di stoccaggio. 

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