Cronaca

Rifiuti E-R: i bolognesi differenziano di più, ma nessuna provincia raggiunge l’obiettivo

Secondo la relazione prodotta dalla Regione, la provincia di Bologna, storicamente con valori di raccolta differenziata più bassi, ha raggiunto il 48,8% registrando un incremento significativo. Ecco quanto riciclano i comuni della provincia

La produzione totale di rifiuti urbani in Emilia-Romagna nel 2013 è stata pari a 2.896.432 tonnellate, superiore dello 0,1% rispetto al valore registrato nel 2012 a fronte di una diminuzione della popolazione residente dello 0,4%1. La produzione pro capite è passata da 647 kg/ab nel 2012 a 650 kg/ab nel 2013.

Lo riporta la relazione prodotta a luglio dalla Regione: "Produzione e gestione dei rifiuti urbani in emilia-romagna - Quadro di sintesi dati 2013".

Il valore 2013, pressoche stabile rispetto a quello 2012, ridifferenziata-3-2sulta in controtendenza se confrontato con la netta diminuzione rilevata nel biennio 2011-2012.

Dai dati emerge che, rispetto al 2012, la raccolta differenziata, espressa in percentuale sul totale dei rifiuti prodotti, aumenta in tutte le province da un minimo di 0,3% a Forlì-Cesena ad un massimo di 4,9% a Bologna.
Malgrado nessuna provincia abbia raggiunto l’obiettivo del 65% fissato dalla normativa nazionale per il 2012 (in fase di proroga al 2020), alcune hanno già superato il 60% (Parma, Reggio Emilia e Rimini) e altre mostrano valori compresi tra il 50 ed il 60% (Piacenza, Modena, Ravenna, Ferrara e Forlì-Cesena). La provincia di Bologna, storicamente con valori di raccolta differenziata più bassi, ha raggiunto il 48,8% registrando un incremento significativo.

Ecco la 'classifica' dei comuni del bolognese: provincia di bologna-2

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