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Scintille Pd-M5S sui rifiuti: 'Li smaltite in Cina', 'Con che coraggio...'

Duello a suon di cifre tra la grillina Piccinini e l'assessora all'ambiente Gazzolo sull'autosuifficienza dello smaltimento rifiuti dell'Emilia-Romagna

Non solo l'Emilia-Romagna "da sempre è al centro del business dei rifiuti", ma "ne manda fuori 2,2 milioni di tonnellate, anche all'estero", Cina compresa. Quindi quando il presidente Stefano Bonaccini e l'assessore all'Ambiente Paola Gazzolo, "dall'alto dei loro piedistalli, sostengono che l'Emilia-Romagna è totalmente autosufficiente per lo smaltimento evitano di spiegare che fine fanno i quelli speciali prodotti da noi".

La consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, Silvia Piccinini, contrattacca, tornando ancora una volta sul tema dei rifiuti che dovrebbero arrivare in regione da Roma. Il 'pattume' dell'Emilia-Romagna, affonda le pentastellata, "finiscono nelle regioni vicine come la Lombardia, il Veneto e la Toscana, ma anche in Cina, in Germania e in India, e che ne importiamo degli altri anche da Stati Uniti, Svizzera e Francia". E si tratta di "milioni di tonnellate ogni anno".

Citando l'ultimo report sulla gestione dei rifiuti stilato dalla Regione ed Arpae la consigliera afferma che "di quasi 14 milioni di tonnellate di speciali ben 2,2 milioni finiscono fuori regione, prevalentemente in Lombardia, Veneto e Piemonte, ma anche all'estero con più di 170.000 tonnellate". E si tratterebbe di rifiuti "anche pericolosi", come quelli "parzialmente stabilizzati, da costruzione e demolizione con amianto, rifiuti di vetro, legno e plastica contenenti sostanze pericolose e scarti provenienti da apparecchiature elettriche e elettroniche fuori uso". Ma ce ne sono anche in ingresso, prosegue Piccinini "legno, zinco e imballaggi di vetro per 241.000 tonnellate soprattutto da Svizzera, Francia, San Marino ma anche dagli Stati Uniti". Insomma un vero e proprio "business a cui evidentemente la Regione non riesce, e soprattutto non vuole, rinunciare".

Senza contare i rifiuti ospedalieri e da quelli elettronici, ancora una volta in uscita. Dai dati 2016, incalza la consigliera, risulta che i primi, "pari a quasi 14.000 tonnellate e in maggioranza pericolosi, sono prodotti per il 64% da ospedali pubblici". E quasi "4.000 tonnellate ogni anno finiscono in Lombardia, Veneto e Marche mentre ne importiamo la bellezza di 43.000 tonnellate sempre da Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia". Quanto a quelli elettronici, "sono quasi 22.000 tonnellate e per il 21% vanno ad aumentare il traffico dei camion e l'inquinamento verso la Lombardia, la Toscana, l'Umbria e il Veneto". Quindi "basta impartire lezioni agli altri".

Gazzolo, però, non ci sta. "I 5 Stelle stanno sempre più arrampicandosi sugli specchi. Ci vuole un bel coraggio a sostenere certe posizioni". Con il nuovo Piano dei rifiuti "discusso 26 ore in commissione, abbiamo programmato gli impianti necessari allo smaltimento dei rifiuti prodotti sul nostro territorio come ci chiede l'Europa", aggiunge l'assessore. In Emilia-Romagna "tutti i rifiuti urbani indifferenziati sono recuperati o smaltiti nei nostri impianti e non scarichiamo sicuramente su altri il problema". Quanto agli speciali, "secondo la norma nazionale, sono a libero mercato e a libera circolazione".

Gli impianti emiliano-romagnoli, come previsto dal Piano, "sono però dimensionati per garantirne lo smaltimento di una quantità pari a quella prodotta nella regione. Questa si chiama autosufficienza". Ed è "tutto rendicontato". Insomma, "l'M5s dovrebbe ricollegarsi con la realta'" e riconoscere "l'efficienza dell'Emilia-Romagna". Parlando di rifiuti speciali "Piccinini cerca solo di spostare l'attenzione dal problema che i 5 Stelle hanno, ovvero la gestione dei rifiuti urbani a Roma", chiosa. (ASA/DIRE)

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