Rifiuti abbandonati per strada, Lega all'assessore: 'Solo mancato senso di civiltà?'

La Scarano ha trovato infelice una frase dell'AD Hera e chiede spiegazioni alla Gabellini. L'assessore: "Il Comune ha messo in campo tutte le migliori e possibili politiche per incentivare la raccolta differenziata"

La consigliera leghista  Paola Francesca Scarano ha sollevato in sede di consiglio comunale una questione che riguarda Hera e i rifiuti abbandonati per strada criticando la frase "...più strettamente riconducibili alla perdita di senso di civiltà..." utilizzata dall'AD di Hera per 'giustificare' l'abbandono dei rifiuti in giro per la città.

"Ritengo questa una frase'infelice, molto infelice perchè ha il solo scopo di assolvere i peccati che ha compiuto e sta ancora compiendo Hera ad esempio nella gestione delle isole ecologiche a seguito di bandi di gara forse non gestiti al meglio dalla multiutility. Chiedo dunque al Sindaco e in particolare all'Assessore Gabellini se anche lei "sposa" questa frase e in caso di risposta affermativa chiedo quali politiche potrebbe mettere in campo l'amministrazione per recuperare il senso di civiltà che è venuto meno nella popolazione bolognese.

SGRAVI FISCALI PER CHI HA UNA BUONA CONDOTTA? Chiedo inoltre di sapere - prosegue la Scarano nel momento di Quetion Time - se è intenzione dell'amministrazione avviare finalmente politiche di sgravio fiscale nei confronti di coloro che si adoperano seriamente per la raccolta differenziata oppure se resterà un miraggio; chiedo infine di sapere se l'amministrazione di concerto con Hera ha messo in campo tutte le migliori e possibili politiche per incentivare la raccolta differenziata".

E l'assessore Gabellini ha risposto: "Al di là della frase utilizzata dal dottor Venier, richiamo il senso che in parte condivido, anche se lo dirò con altre parole. Il fenomeno degli abbandoni di rifiuti, come ho avuto modo di osservare più volte, è assai complesso, non riguarda solo la nostra città, ed è parzialmente associabile, solo parzialmente, al cambiamento dei sistemi della raccolta e quindi ai necessari tempi di divulgazione capillare e apprendimento, altrettanto capillare, delle nuove regole. Fra le diverse cause che concorrono al fenomeno vi è anche quella di un rilassamento, in parte comprensibile ma non giustificabile, della tensione a prendersi cura della propria città e in particolare dello spazio pubblico.

"Questo è un fenomeno che è sotto l'attenzione dei socologi, che riguarda vari campi, non solo quello dei rifiuti. Rimanendo in argomento riguarda, ad esempio, la mancata raccolta delle deiezioni canine, di cui ci siamo occupati più volte. Quindi non vi è dubbio che ci sia da questo punto di vista un rilassamento della tensione pubblica, che non è componente del fenomeno dell'abbandono e che io ritengo sia un tema del nostro tempo che ogni Amministrazione affronta con i mezzi che ha. Infatti un’analisi sociale dei comportamenti, come da più parti si sta facendo, può portare varie ragioni a spiegazione di questi comportamenti e che, al di là della loro denominazione, costituiscono indubbiamente un problema per chi amministra. Detto questo, non significa nascondere delle responsabilità, ma cercare di capire che cosa succede, allora cercherò di rispondere alle sue domande punto a punto".

Per l'assessore che ha risposo alla consigliera dell'opposizione: "La campagna che si è concordata con Hera, e che era il motivo della conferenza stampa, rientra tra le azioni che sono state pensate per allargare l’informazione e sollecitare comportamenti corretti. Comunicazione usando i canali della massima divulgazione, ma anche informazioni tradotte in più lingue e diffuse in aree e nei confronti di target specifici, poi attività di vario tipo con le scuole. Poi rafforzamento e specificazione del servizio, là dove sono chiaramente indentificabili le cause, e dove è possibile individuare un disagio dovuto a carenze o non efficacia sufficiente del servizio. Mi riferisco, ad esempio, al nuovo servizio che, proprio in relazione alla decisione di prendere di petto il fenomeno dell'abbandono, ha portato ad avviare dal 14 marzo una raccolta rivolta alle attività notturne, messa a punto a seguito di incontri e approfondimenti fatti direttamente con gli esercenti, oppure quella che partirà domani dell'attivazione di una raccolta settimanale, con mezzo mobile, dei rifiuti elettrici ed elettronici, che costituiscono una componente rilevante degli abbandoni e che non trovano appositi contenitori, e che si svolgerà la domenica, la domenica è un giorno particolare dove sappiamo che l'abbandono si accentua, per cui avremo questo mezzo mobile collocato vicino allo Sferisterio". 

"I disagi sopravvenuti per la modifica del contratto di appalto - prosegue la Gabellini -  su questo vorrei essere un pochino puntigliosa. E' chiaro che è molto difficile per chi non segue direttamente queste questioni discernere le ragioni di un disagio rispetto ad un altro, ma il cambiamento dell'appalto, che peraltro è stato fatto in autonomia da Hera, che ha le sue responsabilità, le sue regole degli appalti da osservare. Comunque quella questione ha riguardato solamente le grandi isole interrate, le 15 che sono state realizzate nel periodo del sindaco Guazzaloca vicino alle aree mercatali. che certo sono le isole dove se qualcosa non va il fenomeno assume delle dimensioni eclatanti, però il disservizio ha riguardato questo e lo spostamento dei cassoni, quindi non l'intera raccolta".

"Per quanto riguarda gli sgravi fiscali, adesso ci sono degli sgravi fiscali che sono per coloro che conferiscono al centro di raccolta, noi di centri di raccolta ne abbiamo 4, 1 che deve essere realizzato per il quale abbiamo avuto un confronto serrato, con cambiamento anche del progetto all'interno del quartiere Navile dove dev'essere realizzato, chi va li poi ha uno sgravio, poi ci sono quelli che hanno una compostiera, ma sono una minoranza. Ma per poter dare riconoscimento a chi fa le cose bene bisogna identificare nome e cognome di chi fa le cose bene, la così detta tariffa puntale. La legge regionale sui rifiuti, che è stata appena approvata, lo mette obbligatorio entro il 2020, e ha individuato il Comune di Bologna, affinché lo possiamo sperimentare, quindi è un progetto che cofinanza la Regione, di cui vi ho parlato in Consiglio comunale, ed è finalizzato esattamente a identificare che fa correttamente la raccolta".

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"Per quanto riguarda l’ultima domanda 'se abbiamo fatto tutto?' posso dire che il lavoro fatto è stato tanto, che lungo il percorso si è cercato via via di affrontare le criticità emerse. Sugli sconti ad Hera, io personalmente che sono responsabile dei rapporti con Hera ritengo di non avere mai dato tregua ad Hera e di avere continuamente chiesto aggiustamenti, c'è un limite, e questo lo dobbiamo sapere, che la Tari che mette costi e tarsa per i cittadini fa sì che tutto quello che ci potrebbe venire in mente, che sarebbe utile va attentamente calibrato, e questo è un problema che ogni volta determina discussione e confronto e un punto di equilibrio che può non essere il migliore".

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