Cronaca

Rimettersi in forma post-vacanze, la personal trainer: "Adattare l'allenamento a noi e non il contrario"

Anna Iannaccone spiega: "Ci vuole un programma fatto di stimoli costanti e progressivi: quel che premia è la costanza. Attenzione a non partire in quarta"

Le vacanze sono finite e con la ripresa di lavoro e scuola scattano anche i buoni propositi per la forma fisica dopo gli stravizi tipici da ferie: riposo, aperitivi, gelati e tante concessioni caloriche in riva al mare o nella baita di montagna. Cosa ci serve per trovare lo stimolo a muoverci di più? Se in primavera c'è la prova costume, adesso è tempo di entrare nuovamente nei jeans, ma soprattutto di darsi delle regole da portare avanti (possibilmente) con costanza per il resto dell'anno. Come spiega l'esperta Anna Iannaccone quello che ci vuole è: "Un programma di rimessa in forma e attività motoria. Gli ingredienti? I principali sono senza dubbio entusiasmo e motivazione". 

Siamo rientrati e dopo le vacanze ci sentiamo più pigri, come agire? E soprattutto, come pensare la remise en form

"Per qualsiasi strategia la cosa fondamentale è mettere in atto un piano d'azione programmato che segua degli step e che venga impostato su una certa gradualità. Dobbiamo immaginare un percorso a lungo termine che naturalmente parte da livelli diversi. Per comodità possiamo generalizzare, ma senza smettere di pensare che ognino di noi è diverso e ha delle possibilità differenti".  

Partiamo da uno schema di regole base? 

"Intanto si parte con il definire gli obiettivi osservando le nostre esigenze reali e non solo desiderando un fisico fatto in un certo modo, ma partendo dalla nostra realtà. Dobbiamo capire, qualora si sia stati fermi per molto tempo, se e come bisogna lavorare sulla mobilità e sull'equilibrio per esempio. Conosciamo i nostri punti deboli? Se abbiamo dei deficit di mobilità è inutile e dannoso partire in quarta. Il corpo bisogna educarlo, rieducarlo, modularlo. Secondo punto: inquadrare la nostra composizione corporea. Che stile di vita abbiamo e quali livelli di stress dobbiamo gestire? Esami come bioimpedenziometria, plicometria, antropometria sono utili per capire che tipo di allenamento è più adatto a noi. Acquisire consapevolezza è fondamentale".  

"Bisogna adattare l'allenamento e noi e non siamo noi a doverci adattare all'allenamento"  - Anna Iannaccone

Con quale frequenza e intensità organizzare gli allenamenti? 

"Parola d'ordine 'gradualità'. Due o tre allenamenti a settimana? Con quali intensità? Tutto deve essere modulato e ci vuole un programma fatto di stimoli costanti e progressivi: quel che premia è la costanza. Teniamo sempre bene a mente che articolazioni e tendini per adattarsi a un programma di attività  motoria hanno bisogno di più tempo rispetto ai muscoli. Qullo che suggerisco è di pianificare dei microcicli con obiettivi ogni 1/2 mesi. Ci vuole pazienza, ognuno ha i suoi tempi". 

Se si è alle prima armi? 

"Rivolgersi a un professionista delle Scienze Motorie è sempre la cosa migliore e non è certo basandosi sulle tartarughe addminali o sui corpi scolpiti degli allenatori che si valuta la professionalità. Quello del personal trainer è una professione seria e ci vuole competenza". 

Tra le vacanze e la decisione di quale attività riprendere in autunno cosa possiamo fare? Si tratta di una fase intermedia nella quale vogliamo risvegliare il nostro corpo dopo il relax delle ferie. Qualche consiglio da mettere subito in pratica? 

"Immaginiamo giorni trascorsi rannicchiati sui lettini del mare tutti ripiegati si se stessi in posizioni improbabili con il nostro smartphone in mano, intenti a leggere e postare foto sui social. Ebbene, partiamo dall'allungamento della colonna vertebrale e lavoriamo sui muscoli in espensione. Allunghiamo la colonna vertebrale se non ci sono controindicazioni. Usiamo una fit-ball per esempio: 

(nella gallery alcuni esempi di esercizio da fare con la palla) 

Compensiamo così con dei movimenti contrari a quelli che abbiamo fatto (o non fatto) in questi giorni o addirittura mesi. Bene anche gli schemi di stretching e allungamento per sgranchire un po' la schiena. 

Una cosa ancora più semplice? 

"Usiamo il tempo della pausa pranzo (o parte del tempo) per fare una bella passeggiata: 30/40 minuti al giorno vanno benissimo e il clima di questo periodo ci favorisce". 

Chi è Anna Iannaccone

Anna Iannaccone è chinesiologa e Personal Fitness Trainer certificata ISSA. Dott.ssa Scienze Motorie, Magistrale in Scienze dell’esercizio fisico per la salute e il benessere (preventive e adattate). Si occupa di: attività motoria preventiva e adattata, riabilitazione fisico motoria, performance sportiva e psicofisica, rieducazione funzionale e allenamento funzionale; analisi e Ginnastica Posturale, allenamento personalizzato per obiettivi: dimagrimento, aumento della massa muscolare, forza, cardio fitness; analisi della composizione corporea,bioimpedenziometria,antropometria, plicometria, educazione alimentare; allenamento donne e cellulite; allenamento Senior e sindrome metabolica. 

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