Cronaca

Foto o video prima della rimozione auto: le nuove regole

Le immagini prima delle rimozioni contrassegnate da data e ora. Si partirà dopo l'estate

foto di repertorio

Da ora in avanti gli addetti del 'Centro dell'auto' di Sabino Grossi, che gestisce il servizio di rimozione, deposito e custodia dei veicoli per conto del Comune di Bologna, dovranno fotografare le auto o riprenderle in un video prima della rimozione. Con data e ora. 

Questo per "documentare le condizioni del veicolo" e tutelare da un lato i cittadini a cui viene rimossa l'auto in caso il mezzo subisse qualche danno al momento della rimozione, e dall'altro il Comune e la ditta contro eventuali contenziosi per graffi o ammaccature attribuiti falsamente alle operazioni di spostamento.

Ad annunciare la novità, discutendo un odg sul tema presentato dal consigliere di Insieme Bologna, Gian Marco De Biase, sono il comandante della Polizia locale, Romano Mignani, e l'assessore con delega alla Polizia municipale, Alberto Aitini. Mignani spiega che, per quanto riguarda le rimozioni, il Comune già prevede qualcosa in più rispetto alle prescrizioni del Codice della strada, visto che "qui la ditta che si occupa della rimozione deve redigere un verbale, cosa che il Codice non stabilisce".

E il nuovo contratto, entrato in vigore da alcune settimane, "prevede che il concessionario, oltre a redigere il verbale, deve scattare delle foto o girare un video dell'auto prima di rimuoverla, in modo da documentarne le condizioni". In realtà, precisa poi Mignani, questa novità "partirà dopo l'estate, quando concorderemo tutti i dettagli, ad esempio decidendo se optare per le foto o per i video". E Aitini si dice soddisfatto per "questo nuovo passo, che non era obbligatorio ma che serve a tutelare tutti, amministrazione e cittadini.

Quanto ai dubbi sulla possibilità di 'barare' scattando le foto a rimozione avvenuta, l'assessore e Mignani tagliano corto, spiegando che "foto e video saranno contrassegnati con data e ora". Anche per quanto riguarda la qualità, Mignani assicura che "dovrà essere la migliore che la tecnologia può offrire", in modo da evitare contestazioni sulla base della scarsa definizione di foto e video.

Infine, il comandante della Polizia locale risponde a De Biase, che chiede "cosa succedera' se foto e video dovessero essere smarrite", garantendo che "la responsabilita' e' del concessionario, che nel momento in cui svolge questo lavoro è un incaricato di pubblico servizio e che pagherà per la sua negligenza se dovesse perdere il materiale". In ogni caso, conclude, "l'amministrazione non verrà colpita in nessun modo se dovessero verificarsi simili problemi". (Dire)

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