Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

'Riprendiamoci Bologna', Luca D'Oristano: "Tante accuse, ma ascolto solo i cittadini"

Bologna Today incontra Luca D'Oristano, 44 anni. L'Admin della community 'Riprendiamoci Bologna' è sempre connesso: 'Faccio quello di cui ogni cittadino ha bisogno, non essere lasciato solo, nessuna sponsorizzazione politica occulta'

Decine di messaggi privati ogni giorno, mille commenti settimanali, è quasi un secondo lavoro quello di Luca D'Oristano che a giugno ha aperto la pagina Facebook "Riprendiamoci Bologna" per raccogliere le segnalazioni dei cittadini.

Lo incontriamo in una caffetteria del centro ed è sempre "connesso" con il suo tablet: "Cerco di rispondere a tutti coloro che mi scrivono, li ascolto, raccolgo i loro sfoghi e talvolta cerco di aiutarli, faccio cioè quello di cui ogni cittadino ha bisogno, non essere lasciato solo", dice Luca, 44enne, di professione agente di commercio e grande tifoso rossoblù.

Come nasce l'idea? "Una città che mi ha dato nell'infanzia, ma che non mi rappresenta da adulto, come ho detto il 13 novembre, in occasione di un evento a Palazzo Farnese al quale sono stato invitato da Manes Bernardini". Per quell'occasione D'Oristano raccolse in un filmato le denunce arrivate sulla pagina (IL VIDEO).

"Inizialmente il logo della pagina era quello ufficiale del Comune di Bologna, ma ho ricevuto una diffida, e mi sono scusato, poichè può essere utilizzato solo previa autorizzazione, oggi è lo stemma del 1604". Spesso i commenti non sono sempre gentili: "Mi accusano di essere razzista, leghista, non ho mai avuto una tessera di partito, anche se mi sono candidato come, sottolineo, indipendente, alle amministrative di Pianoro, sono solo un cittadino che ascolta i bolognesi e ha creato una community che denuncia il degrado, chiede legalità, sicurezza, servizi pubblici, lottando contro l'abusivismo e la clandestinità. Non mi interessa se a delinquere è un italiano o uno straniero, comunque sia va condannato. Dietro la pagina - specifica l'Admin - lo dico una volta per tutte, ci sono io e c'è chi vive a Bologna, nessuna sponsorizzazione, nessun occulto politico spinge..."

Ci racconta un episodio? "Ad esempio mi ha contatto una parrucchiera lamentando che il 1° novembre un negozio cinese era aperto, contravvenendo all'ordinanza del PGN 333116 del 2013 che regola le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing. Sono andato a verificare, ho chiamato la Municipale che non è intervenuta, a tutt'oggi, pur avendone chiesto il motivo, non lo conosco ancora".

ORIDINANZA. In effetti l'ordinanza prevede l'apertura fino a sette giorni su sette alla settimana, con apertura non prima delle ore 8,00 e chiusura non oltre le ore 22,30; è consentito un margine di tolleranza di 30 minuti sull’orario stabilito per la chiusura, a saracinesca abbassata ed unicamente allo scopo di ultimare eventuali prestazioni ancora in corso. Non è consentito superare la fascia oraria complessiva di 12 ore giornaliere.  Inoltre obbliga a chiudere nei giorni: 1° Gennaio, 6 Gennaio; Pasqua, Lunedì dell’Angelo (lunedì di Pasqua); 25 Aprile; 1 Maggio; 2 Giugno; 15 Agosto; 1 Novembre; 8 Dicembre; 25 Dicembre; 26 Dicembre. Il mancato rispetto dei provvedimenti in materia di orari di apertura e chiusura degli esercizi la sanzione ammini