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Rissa al "Cassero", ragazzo pestato per futili motivi: identificato aggressore

Ora la Procura, che ha aperto un fascicolo, per far luce sul fatto è al lavoro per cercare di capire anche se i soccorsi sono stati allertati in ritardo o meno. Dal Cassero: 'Noi stessi abbiamo allertato la Polizia'

Rissa al "Cassero" lo scorso fine settimana, dove un 28enne è stato picchiato selvaggiamente dopo una banale querelle sorta con un altro avventore del locale, mentre erano in fila per depositare il giubbotto presso il guardaroba.

Avviate le indagini, è già stato identificato l'aggressore, si tratterebbe di un 25enne con all'attivo diversi precedenti.   La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per lesioni gravi e il pm di turno ha affidato le indagini alla Mobile per ricostruire i fatti. E' stato inoltre dato mandato a un medico legale di verificare le condizioni della vittima,  operato al Bellaria dopo le lesioni riportate, per valutare eventuali misure cautelari nei confronti dell'aggressore.

Gli inquirenti vogliono capire anche se le forze dell'ordine siano state chiamate in ritardo. Secondo quanto riferisce Vincenzo Branà, responsabile del Cassero, via Facebook: "Il Cassero stesso ha chiamato la Polizia". L'episodio di violenza accaduto all'interno del locale - rimarca Branà  - "è una notizia grave che ci vede impegnati in queste ore in un dibattito molto serio al nostro interno."

Su come sia andata la dinamica della richiesta di interventi, dal locale spiegano: "Gli operatori e le operatrici che si sono trovati in quel momento a dover gestire quella difficile situazione hanno prestato immediato soccorso alla vittima e hanno successivamente allertato le forze dell'ordine. La tempestività di quella telefonata non esaurisce la dimensione del fatto e soprattutto rischia di trasferire indebitamente la responsabilità dell'accaduto a chi, in quel frangente, si è preoccupato innanzitutto di prestare i primi soccorsi e di mettere in sicurezza la situazione".
"Dal canto nostro - ribadisce ancora lo staff del Cassero - ci sono dinamiche più complesse e ragioni che in queste ore, con apprensione, stiamo esplorando, ponendoci tutte le domande possibili. Perché la violenza è un fenomeno che combattiamo all'esterno e che, quando si verifica entro le nostre mura, ci sbatte in faccia un paradosso inaccettabile, sul quale è nostro dovere interrogarci e mettere in campo tutte le azioni possibili".

IL FATTO. La lite è scaturita mentre i ragazzi erano al guardaroba: il 28enne si è accorto che il 25enne stava scavalcando la fila e così l'ha ripreso. Sono volate parole e poi la sfida: 'Vieni fuori', da parte del 25enne, che invitava il contendente a regolare i conti all'uscita del locale. Provocazione non raccolta dalla vittima, che però qualche ora dopo si è imbattuto nel rivale, in pista. Qui il 28enne è stato aggredito a suon di  calci e pugni, fino all'intervento dei buttafori del locale. Il ragazzo ha riportato ferite gravi, soprattutto alla mandibola, tanto che si è poi reso necessario un intervento chirurgico presso l'ospedale Bellaria.

(fonte Agenzia Dire)

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