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Ristori, dalla Regione arriva un 'bis' da quasi dieci milioni

Il parlamentino di Viale Aldo Moro ha approvato all'unanimità l'importo che andrà a turismo, cultura, ristorazione, terzo settore e attività produttive dei territori alluvionati nel modenese

Arriva un po' di fiato per discoteche e cinema. Con un atto approvato all'unanimità la Regione ha dato il via libera a quasi 10 milioni di Euro per venire incontro ai settori più colpiti dalle restrizioni anti-covid. 

Il voto è arrivato dall'assemblea legislativa -il parlamentino di Viale Aldo Moro- su iniziativa della Giunta. In dettaglio il nuovo progetto di legge, che sarà presentato entro marzo in Aula per l’approvazione definitiva, prevede ristori per guide turistiche (1 milione di euro), maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard (1 milione di euro), operatori del settore culturale creativo (600mila euro), organizzazioni di volontariato (1 milione di euro) e attività  di ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, di gelateria e pasticceria, di ristorazione su treni e navi e catering per eventi (4 milioni di euro).

I ristori nel dettaglio

In dettaglio il nuovo progetto di legge, che sarà presentato entro marzo in Aula per l’approvazione definitiva, prevede ristori per guide turistiche (1 milione di euro), maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard (1 milione di euro), operatori del settore culturale creativo (600mila euro), organizzazioni di volontariato (1 milione di euro) e attività  di ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, di gelateria e pasticceria, di ristorazione su treni e navi e catering per eventi (4 milioni di euro).

A queste misure si aggiungono 2 milioni di euro per sostenere le attività produttive già colpite dal Covid, le famiglie e le persone in condizione di grave fragilità economica e sociale dei territori alluvionati dalla rotta del Panaro del 6 dicembre scorso nei Comuni di Nonantola, Castelfranco Emilia, Campogalliano e Modena.

I fondi si aggiungono ai 34,9 milioni stanziati a partire dal 2020 per bar e ristoranti (21 milioni), stabilimenti balneari (5 milioni), agenzie di viaggio (1,7 milioni), imprese ricettive delle zone montane (2 milioni), agriturismi (1 milione), gestori piscine (1,5 milioni), attività escursionistiche delle motonavi (200mila euro), oltre al contributo integrativo per i gestori delle edicole (500mila euro) e al bando per taxi e Ncc in corso (2 milioni).

Un totale, quindi, pari a poco meno di 54 milioni di euro che arriveranno direttamente sui conti correnti delle imprese come contributi a fondo perduto.

“Una misura necessaria e giusta per aiutare i nostri imprenditori a tamponare una situazione sempre più difficile- afferma l’assessore a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Stiamo facendo tutto il possibile per sostenere un tessuto produttivo fondamentale per l’Emilia-Romagna. A un anno dal primo lockdown abbiamo destinato circa 54 milioni di euro a settori importanti per l’economia dell’Emilia-Romagna che, per le loro caratteristiche, hanno sopportato il peso maggiore delle limitazioni adottate per contenere il diffondersi della pandemia. Una nuova iniezione di liquidità cui seguiranno a breve altri fondi per attività non ancora comprese nei ristori regionali, in attesa che gli effetti della campagna vaccinale ci accompagnino alla vera ripresa”.

“Vogliamo agire in fretta e bene- prosegue Corsini-, per questo, come siamo abituati a fare, abbiamo condiviso i provvedimenti con i territori e gli operatori economici, ma abbiamo bisogno che anche il Governo faccia la sua parte sostenendo il turismo in tutti i modi: con le risorse, che devono essere congrue e rapide e con le decisioni che non devono danneggiare le nostre imprese”.

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