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Le pappe in ritardo di ieri non si pagano: questa la decisione del Comune

Le consegne di ieri sono avvenute con 45 o più minuti di ritardo rispetto all'orario di inizio del pasto. Oggi il Comune fa sapere: "Se lo sciopero improvviso è imputabile al gestore, scatterebbe la penale a Ribò"

Il Comune di Bologna ha deciso di non addebitare la tariffa del pasto di ieri, martedì 4 aprile 2017, a tutte le famiglie i cui bambini frequentano le scuole nelle quali le consegne sono avvenute con 45 o più minuti di ritardo rispetto all'orario di inizio del pasto.

I disservizi di ieri sono la conseguenza di uno sciopero improvviso del personale dei Centri di Produzione Pasti Erbosa (che serve 37 scuole) e Casteldebole (62 scuole), sciopero comunicato al Comune dal gestore Ribò poco dopo le ore 10. Lo sciopero era poi rientrato poco dopo le 11 e il gestore Ribò aveva stimato i ritardi conseguenti in circa 15 minuti.

La ricognizione sugli effettivi orari di consegna dei pasti, non ancora conclusa, sta però consegnando al Comune dati in larga parte diversi, con scuole che hanno ricevuto i pasti anche con oltre 45 minuti di ritardo. Da qui la decisione di non addebitare la tariffa del pasto di ieri a chi ha ricevuto il cibo con un ritardo superiore ai tre quarti d'ora: l'elenco delle scuole in questione sarà fornito a conclusione della rilevazione sugli orari di consegna. 

Parallelamente il Comune di Bologna ha chiesto a Ribò di avere il quadro del personale impegnato nei Centri di Produzione Pasti nella giornata di ieri per valutare se lo sciopero improvviso e quindi il disservizio agli utenti sia imputabile al gestore, ipotesi che se fosse verificata farebbe scattare la penale a Ribò.

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