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Ritardo vaccino, Piccinini (M5S): "Redistribuzione sia equa", Morrone (Lega): "Bonaccini si svegli con il governo"

La pentastellata in Regione: "Inaccettabile che si continui con un riparto delle consegne deciso in modo unilaterale da Pfizer che di fatto, a oggi, sta penalizzando l'Emilia-Romagna

La redistribuzione delle dosi di vaccino Pfizer, dopo i tagli dei giorni scorsi, "sia equa e nessuna regione subisca tagli maggiori". A chiederlo è Silvia Piccinini, consigliera regionale M5s in Emilia-Romagna, commentando la decisione assunta da Governo e Regioni, insieme al commissario Domenico Arcuri, di riequilibrare le prossime forniture per compensare le riduzioni subite.

Secondo Piccinini, poi, "è una scelta giusta" il ricorso all'Avvocatura dello Stato da parte di Governo e commissario contro Pfizer. "Il taglio delle forniture, in un momento delicato come questo, rischia di avere gravi ripercussioni sui piani di somministrazione vaccinale messi a punto dalle Regioni- afferma 5 stelle- ecco perché adesso serve agire con risolutezza nei confronti di Pfizer, chiedendo certezze per poter completare rapidamente li'importante fase dei richiami e procedere nello stesso modo con la seconda tranche di prime somministrazioni".

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L'Emilia-Romagna, continua Piccinini, "è stata una delle Regioni che ha subito più di altre il taglio delle dosi, essendo stata sottoposta a un dimezzamento delle forniture, che ha costretto a un rinvio obbligato delle prenotazioni di chi aveva fissato li'appuntamento per il primo vaccino e causando difficoltà anche nelle attività di programmazione della somministrazione del vaccino".

Ora, afferma la 5 stelle, "è necessario che questo clima di incertezza finisca al più presto e che si provveda quanto prima al ripristino delle consegne concordate. Non è accettabile che si continui con un riparto delle consegne deciso in modo unilaterale da Pfizer che di fatto, ad oggi, sta penalizzando l'Emilia-Romagna. Per questo serve che il Governo assicuri la redistribuzione delle dosi sia comunque equa e che nessuna regione subisca tagli maggiori"

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Morrone (Lega) contro Bonaccini: "Regione troppo morbida con governo"

Critiche sulla Regione e sul governatore Stefano Bonaccini piovono invece dal deputato della Lega Jacopo Morrone, segretario del Carroccio in Romagna. "Il cerchiobottismo non paga- attacca- sull'incredibile vicenda Pfizer, Bonaccini ha intrattenuto una videocall con due ministri su cui molto ci sarebbe da ridire, Boccia e Speranza, e con il commissario Arcuri al centro di errori, ritardi e ripetute dichiarazioni poi smentite dai fatti". Secondo il leghista, la Pzifer si sta facendo "beffe delle reprimende del Governo", mentre le Regioni "hanno garantito ad Arcuri la loro solidarietà.

Crediamo, al contrario, che sia giunta l'ora della verità - afferma Morrone- lo dobbiamo ai cittadini che chiedono risposte concrete di fronte ai sacrifici imposti". Il segretario del Carroccio dice di capire "le difficoltà di Bonaccini a mettere le carte in tavola davanti a un Esecutivo 'amico', ma non si può fingere sempre di dormire di fronte a questo sfacelo".

Per Morrone, "il ritardo sul piano vaccinale e le mancate consegne di vaccini non sembrano casuali", mentre le "dichiarazioni di principio di Arcuri e Bonaccini non riempiono i vuoti ne' correggono gli errori fatti. E' ora di prendere posizione di fronte alle carenze di un Governo sfasciato, che si e' barricato dietro l'emergenza sanitaria e a chiusure spesso immotivate".

Secondo il leghista, dunque, ora servono "risposte veloci e certe, sui vaccini come sui colori delle Regioni e sui dati dell'epidemia. La salute è importante, ma è altrettanto indispensabile aprire la strada della ripresa in sicurezza. Se non è in grado di farlo il Governo Conte, sia la Conferenza delle Regioni a pretenderlo. La nostra comunità regionale non può più subire le paturnie di un Esecutivo in dissolvenza", conclude Morrone. (San/ Dire)

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