Cronaca

Preziosi ritrovamenti a Castenaso: la scoperta durante gli scavi

Da sempre il territorio restituisce importanti attestazioni antiche sia per le età del Ferro che per epoche successive, come quella etrusca e romana

I ritrovamenti a Castenaso

Nuovi importanti reperti sono stati scoperti in un cantiere a Castenaso: sono, infatti, in via di conclusione le indagini archeologiche avviate sulla base di una prassi consolidata, recepita negli strumenti urbanistici, in virtù della quale la Soprintendenza può disporre delle verifiche archeologiche prima di intraprendere dei lavori edili.  

Nel dettaglio sono state documentate evidenze riferibili sia ad aspetti insediativi etruschi, sia ad ambito funerario, di VI secolo circa a.C., che dovranno essere sottoposte a studi ed analisi. Sebbene siano da considerare come notizie del tutto preliminari, si può affermare che sono state rivenute tracce di capanne e fossati perimetrali di un villaggio etrusco, che comprendeva anche un pozzo in ciottoli, integro, costruito con grande perizia e destinato a captare l’acqua della falda, all’epoca più alta rispetto a quella attuale. Per compensare la poca stabilità degli strati limosi e sabbiosi nel quale andava costruito, esso venne dotato di una potente camicia in ciottoli spessa più mezzo metro per un diametro complessivo di quasi due.  

Dalla Soprintendenza  spiegano che “nella struttura sono riconoscibili in diversi punti i vari filari posati dai costruttori, per conferirle regolarità e stabilità, e si intuisce la selezione ponderata delle forme dei ciottoli in base alla loro posizione all’interno della camicia cilindrica. Del resto l’approvvigionamento idrico è sempre stato un elemento centrale per la vita delle comunità, oltre che per bere, anche per motivi igienici e per le attività artigianali”. E ancora: “Nel settore funerario, poi, sono state rinvenute poche tombe di inumati, ma estremamente interessanti per i corredi che accompagnano alcuni defunti che, al momento attuale, sembrano di provenienza più centro-italica che locale. In particolare si segnala la presenza di vasi con iscrizioni e, in una tomba, una parure ornamentale di fibule, osso lavorato e altre perle che, vista la delicatezza, sarà oggetto di ulteriore microscavo e restauro. Accanto alle sepolture umane è poi da segnalare la presenza di una tomba con lo scheletro intero di un bovino, in connessione anatomica, forse sacrificato in occasione dello svolgimento di riti funerari”. 

Da sempre il territorio di Castenaso restituisce importanti attestazioni antiche sia per le età del Ferro, basti pensare alla cultura villanoviana, ma anche per epoche successive come quella etrusca e romana. Si possono ricordare, solo per fare qualche esempio, le necropoli di Cà dell’Orbo o Marano, o l’insediamento di via dello Sport.  

Gli scavi, eseguiti sotto la direzione scientifica di Annalisa Capurso, Funzionario della Soprintendenza ABAP di Bologna, sono stati condotti da Melissa Della Casa, della ditta Phoenix, e da Lisa Manzoli, della ditta Giacomo Cenni. 

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