Cronaca

Associazione Nazione Rom replica alla Lega: "Il permesso ce l'avevamo!"

Dopo le dichiarazioni di Bernardini sulla mancanza di un permesso per esercitare il contro-presidio, arriva la replica dal legale dell'associazione "Autorizzati da Prefettura e Questura"

Dopo il ritorno all'Ospedale Maggiore della Lega Nord e le dichiarazioni rilasciate da Manes Bernardini (che racconta del contro-opresidio non autorizzato) Marcello Zuinisi, Legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom replica specificando che invece l'autorizzazione c'era, al contrario di quello che dice il leader del Carroccio bolognese.

NOI NON AVEVAMO BANDIERE E VOLANTINI. “Il presidio all’Ospedale Maggiore dell’Associazione Nazione Rom - chiarisce Zuinisi - era autorizzato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza – Prefettura e Questura di Bologna. Le modalità di svolgimento del presidio sono state  concordate con i responsabili dello stesso Comitato prima e durante il presidio. L’Associazione non ha  distribuito volantini (cosa fatta dai responsabili della Lega Nord davanti all’ingresso del Maggiore) nè occupato il suolo pubblico con un banchino e le bandiere (cosa fatta dai responsabili della Lega Nord al lato dell’ingresso del Maggiore).

ERAVAMO LI PER DIFENDERE LE CURE SANITARIE DEI ROM. "Il presidio della rappresentanza rom ha difeso il diritto alle cure sanitarie ed accesso all’Ospedale Maggiore per i cittadini di etnia rom che il partito politico della Lega Nord ha cercato di impedire. Al termine del presidio organizzato dall’Associazione Nazione Rom il legale rappresentante della stessa, l’educatore professionale Marcello Zuinisi ha denunciato il Vice-Presidente del Consiglio Comunale di Bologna Paola Francesca Scarano, il Consigliere della Regione Emilia Romagna Manes Bernardini il Coordinatore dei quarteri della Lega Nord Daniele Antonini, per diffamazione a mezzo stampa, calunnia, violazione della legge Mancino, istigazione all’odio razziale, violenza, minacce, abuso di potere, interruzione di pubblico servizio, violazione delle normative europee e nazionali in materia di diritti umani, incostituzionalità c/o la Stazione dei Carabinieri di Bologna Centro in Via Panzacchi.

CIO' CHE E' STATO STABILITO A BRUXELLES. "Ricordiamo ai responsabili politici ed istituzionali della Lega Nord - conclude la nota stampa - che le regole sottoscritte dallo Stato italiano e dall’Unione Europea sono state stabilite a Bruxelles il 5 aprile 2011, quando il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano e l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aderivano alla comunicazione n. 173 della Commissione Europea. Da quegli accordi è derivata la Strategia di inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2013 con Unar – Punto di Contatto Nazionale. Il Comune di Bologna è tenuto ad applicare nel territorio tale strategia che si articola su quattro assi: lavoro, casa, scuola e protezione sanitaria".

L’Associazione Nazione Rom è parte della Strategia UNAR avendo aderito il 29 febbraio 2012 con lo statuto fondativo del CONSIGLIO NAZIONALE ROM. La povertà si combatte aggredendo le speculazioni finanziare, la corruzione, gli sprechi, le illegalità all’interno del comparto sanitario e non combattendo i poveri. I cittadini rom hanno diritto, al pari di qualsiasi cittadino italiano ed immigrato di accedere alle cura negli Ospedali italiani.

 "Il razzismo è un reato penale punito dalla legge. I commenti discriminatori inneggianti all'odio razziale anti Rom sono oggetto di indagine", è quanto fa sapere inoltre attraverso una nota l'Associazione Rom in risposta ad alcuni commenti che hanno fatto seguito alle loro dichiarazioni.

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