Rom e sinti, Merola: 'Situazione campi sotto controllo e nessun regalo a queste persone'

Così il sindaco, lamentando false dicerie sul tema. Sulla manifestazione di sabato, avvisa: 'No violenze o strumentalizzazioni". Intanto i manifestanti reclutano anche il senatore Lo Giudice, sfilerà in corteo augurandosi che 'i bolognesi facciano sentire la loro vicinanza'

"Penso che sarà una manifestazione ordinata, chi vorrà protestare potrà farlo liberamente, l'importante è che non si permettano violenze e strumentalizzazioni". Lo dice il sindaco di Bologna, Virginio Merola, a proposito della manifestazione nazionale dei rom in programma sabato sotto le Due Torri, con diverse contro-manifestazioni. "Bologna è una città accogliente- dice Merola, intervistato oggi da Trc- non mi stupisce che i rom e i sinti decidano di venire a Bologna, perchè qui la situazione dei campi sosta nomadi è sotto controllo e chi non paga viene allontanato". Oltre a cio', "ci sono campi abusivi che vengono demoliti con le ruspe periodicamente".
A questo proposito, ammonisce Merola, "ci sono troppe chiacchiere infondate messe in giro in modo strumentale: non viene dato nessun regalo a queste persone. Sento parlare di 30 euro al giorno o corbellerie simili. Quello che bisogna evitare è di fare di ogni erba un fascio e di additare i nomadi come etnie che per forza ci fanno del male, è una cosa a cui bisogna stare molto attenti".

Mentre Merola ha fatto sapere che non sarà alla manifestazione di sabato, perchè impegnato in un convegno al Mast, i manifestanti guadagnano oggi un nuovo sostegno, a sfilare con loro in corteo ci sarà anche il senatore PD Sergio Lo Giudice. Lo stesso dem, in una nota, comunica la sua adesione e rimarca: "si tratta di un'iniziativa per l'inclusione sociale di una delle minoranze più soggette a discriminazioni nel territorio europeo, come più volte ci ha ricordato l'Unione Europea".
"Già nel 2013 -  ricorda Lo Giudice - ho sottoscritto il disegno di legge steso dal sen. Francesco Palermo "Norme per la tutela e le pari opportunita` della minoranza dei Rom e dei Sinti". Sabato sarò al loro fianco per ribadire che troppo spesso la mancanza di una loro integrazione sociale è la conseguenza, e non la causa, del disprezzo sociale  a cui sono sottoposti."
Bologna - rammenta infine il senatore - "ha già riconosciuto le sofferenze di Rom e Sinti da quando, il 27 gennaio 2008,  il Comune ha inaugurato la lapide in ricordo del Porrajmos, lo sterminio degli zingari nei lager nazisti. Mi auguro che anche sabato i bolognesi facciano sentire la loro vicinanza, perché questa è la via maestra per superare i problemi di relazione fra queste comunità, fra cui alcune italiane da molte generazioni,  e il resto della città. "

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