menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Rom e Sinti in corteo: 'Noi emarginati politicamente, oltre che perseguitati"

Oggi manifestazione nazionale della comunità all'ombra delle Due Torri. Il corteo è arrivato in Piazza XX Settembre dopo una sosta al monumento della Shoah

Oggi a Bologna manifestazione nazionale di Rom e Sinti. La data prescelta non è casuale: il 16 maggio infatti ricorre l'anniversario della ribellione dei sinti e dei rom all'interno del lager nazista di Birkenau (anno 1944).
Aveva annunciato il raduno all'ombra delle Due Torri, Davide Casadio, presidente dell'associazione "Sinti Italiani" e della "Federazione Rom e Sinti Insieme", il quale aveva parlato di circa un migliaio di presenze in città, provenienti da diverse regioni d'Italia. L'adesione in realtà è stata molto più bassa: erano in poche decine al corteo odierno, ma c'è un motivo.

"La nostra comunità nelle ultime ore ha appreso di un grave lutto - spiega Davide Casadio - visto che a morire in un incidente stradale è stato un ragazzino di soli 11 anni. Oggi ci sono i funerali in Toscana e tantissimi di coloro che sarebbero dovuti essere a Bologna per questa importante manifestazione saranno invece lì, a confortare la famiglia della giovane vittima. Noi siamo così, teniamo molto a queste cose".

Il senso di questa manifestazione nazionale - ha spiegato Casadio - è quello di "denunciare come ci abbiano emarginati politicamente, oltre che perseguitati. Sempre e solo demagogia per quello che riguarda sinti e rom: siamo preoccupati per le politiche xenofobe dei partiti di estrema destra. Oggi siamo annientati due volte, moralmente e culturalmente, e soprattutto hanno ucciso la nostra dignità di chiamarci un popolo integrato in parte se siamo assimilati senza cultura e riconoscimento perché siamo senza diritti. Partendo dalla memoria diciamo che vogliamo essere riconosciuti anche in Italia, così come accade in altri Paesi europei".

A sostenere l'ordinato corteo, che partito da via Gobetti è giunto intorno alle 12 in piazza XX Settembre anche il senatore Sergio Lo Giudice e Armando Sarti, Presidente Comitato Unitario Democratico ed Antifascista della Bolognina e del Navile: "Sono qui in rappresentanza della Commissione dei Diritti Umani del Senato perchè questo è un appuntamento che riteniamo molto importante - ha detto Lo Giudice - Il senatore Luigi Manconi quest'anno non è potuto essere con noi, ma io rappresento anche lui. C'è mancanza di visibilità per questa cultura oggetto di una discriminazione che si basa sull'ignoranza. Ringrazio tutti per aver costruito questo momento di uguaglianza".

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE.  Il corteo è partito con il ritrovo di una delegazione di rom e sinti alle ore 10 al Museo della Civiltà Industriale di via della Beverara, dove è stata deposta una corona in memoria di Rodolfo Bellinati e Patrizia Della Santina, uccisi il 23 dicembre 1990 dalla banda della Uno bianca. Da via Gobetti (scelta che ha una motivazione ben precisa - aveva fato sapere Casadio - "visto che il 23 dicembre del 1990 il campo nomadi che era sito proprio in questa via, venne assaltato dalla banda della Uno Bianca e rimasero uccisi due sinti italiani, Rodolfo Bellinati e Patrizia Della Santina") hanno passeggiato tutti con ordine fino al monumento dedicato alla Shoah (ponte Galliera) per una breve riflessione. Poi l'arrivo in piazza XX Settembre.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Bologna usa la nostra Partner App gratuita !

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento