Covid, il direttore sanità pubblica: "A Bologna Rt in calo da un mese, più colpita la Pianura ovest"

La zona più impattata dal virus è il distretto di di San Giovanni in Persiceto, che registra 315 casi ogni 100.000 abitanti: "La scuola è sicura, qualche focolaio nei centri di accoglienza"

Nonostante l'alto numero dei contagi, l'indice Rt a Bologna è progressivamente in calo da un mese, quindi "c'è un contenimento del fenomeno". Lo ha detto Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl Bologna, intervenuto oggi, 7 novembre, a un convegno organizzato dall'Ordine provinciale dei Medici.

"A inizio ottobre l'indice Rt era sopra 1,5 abbiamo avuto un picco a inizio mese, ora invece sta diminuendo ed è intorno a 1,14 con 138 focolai, di cui la metà sono in ambito familiare. Siamo intervenuti anche nelle caserme e nelle scuole - assicura Pandolfi - abbiamo inoltre visto che alcuni territori sono più colpiti di altri".

Le zone più colite del bolognese

In questa seconda ondata, spiega Pandolfi, la zona più impattata dal virus è il distretto di Pianura ovest, quello di San Giovanni in Persiceto, che registra 315 casi ogni 100.000 abitanti contro una media di 265 casi ogni 100.000 abitanti complessivamente nel territorio dell'Ausl di Bologna: "Anche la città è molto colpita, con 302 casi, mentre il territorio meno segnato in questa fase è la Pianura est, con 192 casi ogni 100.000 abitanti, che nella prima ondata era invece la zona più colpita. Anche in Appennino si registrano più casi oggi che in primavera, mentre nel distretto di San Lazzaro si registrano poche positività".

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Il problema principale in questo momento, conferma il direttore è il tracciamento: "Stiamo lavorando per isolare i positivi e i loro contatti stretti, per mettere in sicurezza prima di tutto il nucleo familiare. E il fulcro di questo lavoro sono i medici di medicina generale - afferma Pandolfi - che aiutano il dipartimento. Il 50% dei tamponi che si rivelano positivi oggi derivano dalle richieste dei medici di famiglia". Anche per questo, spiega il dirigente Ausl, si sta predisponendo "un nuovo punto per fare i tamponi in auto a Casalecchio", proprio per mettere a disposizione maggiori spazi per i tamponi chiesti dai medici di famiglia.

Contagi nelle scuole e centri di accoglienza  

"Le scuole sono sicure", ribadisce Paolo Pandolfi "abbiamo avuto molti casi anche a scuola. Ma stiamo lavorando bene con gli istituti, soprattutto sul fronte della comunicazione. Non sempre dobbiamo intervenire o mettere in isolamento bambini e docenti, perchè abbiamo elementi che ci dicono che non c'è stata contagiosità, al massimo abbiamo avuto un picco di quattro positivi ogni 100 tamponi - spiega Pandolfi - che è comunque la metà del dato complessivo in città. E in genere il tasso e' del 2%, quindi questo vuol dire che la scuola è sicura".

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I centri d'accoglienza per i migranti "sono dei punti critici e abbiamo avuto qualche focolaio, ma li abbiamo gestiti bene. Con la Prefettura e i gestori c'è un controllo importante sulle strutture ed e' per questo che finora abbiamo avuto pochi problemi rispetto ad altre città". (dire)

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