Morto Rutger Hauer, il ricordo dell'attore bolognese Orlando: 'Grande statura e umanità'

Insieme sul set di 'Michelangelo': "Dovendo non respirare per diversi minuti mi pose la mano davanti alla bocca, permettendomi di prendere fiato. Un gesto che pare banale..."

Orlando e Hauer sul set

Aveva 75 anni, ma "quella faccia un po' così" si è prestata per una infinita serie di interpretazioni, non tutte fortunatissime. Non senza campanilismo, ricordiamo "La leggenda del Santo Bevitore" di Ermanno Olmi e "Lady Hawke", girato nei luoghi più suggestivi del nostro paese, ma per forza di cose (e forse ingiustamente) è rimasto imprigionato nel suo "Ho viste cose che voi umani non potreste immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... E i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire". E il replicante di "Blade runner" Roy Batty, al secolo Rutger Hauer, è morto davvero qualche giorno fa in Olanda, dove era nato, proprio nell'anno in cui era ambientata la sensazionale pellicola di Ridley Scott.

Bologna Today ha chiesto un ricordo all'attore bolognese Orfeo Orlando che con Hauer ha recitato in una docu-fiction del 2012.

"Il mio ricordo é quello di una persona di alto profilo sia professionale che umano - ha detto Orfeo Orlando a Bologna Today -
ho avuto l'onore e il piacere di condividere con lui il set del docufilm che inaugurò il canale di Sky Arte 'Michelangelo il cuore e la pietra', Rutger interpretava il Buonarroti in età anziana e il sottoscritto era invece il suo fedele servo Urbino".

Urbino era molto vicino all'artista: "Un fatto che nella realtà storica colpisce molto di Michelangelo, Urbino gli era accanto, era il suo tuttofare al punto che gli dedicò una struggente lirica funebre. E a proposito della morte di Urbino, e della scena girata insieme, che Hauer mi dimostrò tutto il suo spessore umano e non solo artistico".

Com'è andata? "Dovendo per forza di cose restare senza respirare per diversi minuti - continua Orlando - in quanto la macchina da presa era vicinissima, Rutger mi pose delicatamente la mano davanti al viso e alla bocca, permettendomi quindi di prendere fiato di tanto in tanto. Un gesto che appare banale, ma che racconta con grande semplicità il suo altruismo,la sua grande statura e umanità".

E fuori dal set? "Ricordo che era persona molto gentile ed educata anche fuori dal set e nelle lunghe pause tra una ripresa e l'altra, senza alcun tipo di divismo o snobismo. Un vero gigante sul set e nella vita. Grazie Rutger".

Non solo attore

Rutger Hauer fu anche molto attivo nel sociale. Costituì la Rutger Hauer Starfish Association per la ricerca sull'AIDS.

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