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Rumori aeroporto, Ausl: 'Primi dati nel 2018' e lo scalo apre a indennizzi

All'incontro con il comitato in quartiere presenti anche l'assessore Orioli e il presidente Ara. 'L'Enac? Non risponde neanche per dire che non le interessa'

Ad inizio 2018 dovrebbe essere pronta una prima analisi relativa all'impatto sulla salute dei cittadini provocato dal rumore prodotto dagli aerei che fanno scalo all'aeroporto Marconi di Bologna. Lo afferma Paolo Pandolfi, dirigente dell'Ausl, nel corso di un incontro pubblico sulla compatibilità ambiantale del Marconi che si è svolta nella sede del quartiere Navile, con una sessantina di persone presenti.

All'incontro, oltre al presidente del quartiere Daniele Ara, partecipano l'assessore comunale all'Urbanistica e all'Ambiente, Valentina Orioli, insieme ai vertici dell'aeroporto: presenti sia il presidente Enrico Postacchini che il direttore Nazareno Ventola. Dell'opportunità di effettuare un'analisi sanitaria si parla ormai da tempo e, assicura Pandolfi, a breve si partirà, aggiungendo: "Ritengo che una prima analisi di profilo di salute potrà essere realizzata a partire da settembre nel giro di qualche mese", immaginando dunque che sia disponibile "nei primissimi mesi del 2018". 

In attesa dei dati clinici, il Marconi "sta aumentando l'impatto e i dati sono innegabili", va all'attacco Paolo Serra per il Cocompaer - Comitato per la compatibilità aeroporto-città, anche se è vero che ci sono state evoluzioni positive sui voli notturni: "Dobbiamo dare atto che il fatto di non essere più svegliati la notte è un grosso aumento della qualità della vita".

Per il Comitato, però, è ancora poco: "Dobbiamo rivolgerci al Tar? Qualcuno sta pensando anche a questo", avverte Serra, ricordando che questo non è certo il primo confronto che si svolge in quartiere. E poi, se è vero che oggi sono presenti alcuni dei soggetti coinvolti, è anche vero che "Enac non c'è, il ministero dell'Ambiente non c'è e la Reg non c'è", sottolinea Serra, ricordando come anche la loro petizione sia stata ignorata dalle forze politiche.

"Non ci sottraiamo assolutamente alle nostre responsabilità, e siamo ben contenti di confrontarci con i nostri concittadini". Lo dichiara il presidente dell'aeroporto di Bologna, Enrico Postacchini, e anche del tema degli indennizzi, più volte sollevato dal comitato "siamo disposti a parlarne", afferma Postacchini.

"Il Quartiere continuerà a favorire incontri come questo e il Comitato sarà sempre invitato", assicura il presidente del Navile, Daniele Ara. In particolare, il prossimo 9 ottobre si terrà un'iniziativa "con tutti i parlamentari e i consiglieri regionali eletti a Bologna perché alcuni temi normativi sono più grandi di noi", afferma Ara

Infine, Ara mette nel mirino Enac ed Enav: "Sono sicuramente inadempienti rispetto alle risposte che ci danno e questo è anche tema politico". Non c'è dubbio che "sarebbe molto utile avere anche questi due soggetti ad un tavolo di dialogo permamente", sottolinea l'assossore comunale all'Urbanistica e all'Ambiente, Valentina Orioli. Però non è semplice: di fronte alle richieste di incontro, Enac "neanche risponde per dire che non può", riferisce Orioli.

Proprio con un resposabile di Enac, l'assessore racconta di aver avuto di recente una prolungata interlocuzione: "L'ho tempestato di telefonate e di e-mail", ma nonostante questo "l'atteggiamento di Enac è quello di un ente che non si sente di dover essere coinvolto, come del resto Enav che almeno risponde cortesemente per declinare le convocazioni".

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