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Rumore Aeroporto Marconi: scintille in Comune, i residenti minacciano cause

E' ancora polemica sul rumore degli aerei che atterrano e decollano all'aeroporto Marconi. Oggi 'match' tra il comitato residenti e i gestori dello scalo

E' ancora polemica sul rumore degli aerei che atterrano e decollano all'aeroporto Marconi. Oggi i comitati dei residenti è intervenuto in Comune durante un'udienza conoscitiva chiesta dal presidente del quartiere Navile Daniele Ara.

Dal 10 gennaio, è scattato il divieto di sorvolo della città nelle ore notturne per gli aerei in fase di atterraggio, fatte salve le ragioni meteo, di sicurezza o operative, ma mentre SAB, che sgestisce lo scalo bolognese, difende l'attività di controllo svolta tramite una centralina al campo sportivo Pizzoli, in via Zanardi, per i residenti il rapporto sarebbe viziato da troppe "discrepanze" sui dati, un modello di analisi "obsoleto" e, a detta di qualcuno, da vere e proprie "bugie" e si preparano a fare cause civili. 

Sab sostiene che non vengano sforati i limiti di legge, ma "i limiti sono tarati sugli adulti e non sui bambini", ha affermato Gianfilippo Giannetto, portavoce del Comitato per la compatibilità aeroporto-città che ha portato ad esempio le scuole Silvani, dove "spesso è impossibile fare lezione con le finestre aperte", inoltre "i dati non sono disponibili e non ci sono spiegazioni", e succede in corrispondenza "guarda caso di weekend di grande traffico".

Nel 2016 "si sono sfiorati certamente i 30.000 sorvoli sulla città". Da giugno a settembre, in particolare, sono passati "a bassa quota, tra decolli e atterraggi, mediamente 90 aerei al giorno, con una ventina di giorni sopra quota 100". 

Pur essendo consapevoli che il Marconi è fonte di reddito e occupazione ma si sarebbe troppo a lungo trascurato l'effetto di "un aeroporto low cost a meno di sei chilometri da piazza Maggiore", mentre per Giannetto la soluzione poteva essere la fusione con lo scalo di Forlì, che "poteva benissimo essere l'aeroporto low cost di Bologna". Il Comitato ora chiede al Comune un'indagine sull'impatto sanitario del rumore.

Sab ha contestato fortemente la definizione di 'low cost' e ha assicurato che, grazie al sistema di controlli utilizzato, "per ogni singolo aereo che decolla o atterra conosciamo il rumore prodotto al suolo", assicura Tomaso Barilli, responsabile ambiente ed energia del Marconi. Negli anni si sono visti i "miglioramenti" e la mappa acustica riferita al 2016 mostra "un ampio rispetto dei limiti della zonizzazione acustica", riferisce: si è ottenuto in particolare "un arretramento del fronte acustico sul lato della città che oggi ci porta ad avere un ampio margine rispetto ai limiti di rumorosità". Parallelamente, pur essendo aumentati i voli, ci sarebbe stata una "riduzione altrettanto significativa dei consumi energetici e delle emissioni delle sostanze inquinanti". Detto questo, da parte dei comitati intervenuti oggi sono arrivate varie "inesattezze e informazioni non vere riguardo il tema in genere dei movimenti aerei", replica Barilli, precisando ad esempio che nel 2016 i sorvoli sono stati 20.340 con un calo del 17% sull'anno precedente.

(agenzia dire)

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