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Gaggio Montano: crisi Saeco, primi ricollocamenti per 62 ex dipendenti

Le istituzioni pubbliche danno qualche cifra sull'attività di riassegnazione dei posti di lavoro dopo l'acquisizione dell'azienda di macchine da caffè da parte del colosso olandese

Dopo il doloroso salvataggio in extremis della Saeco (239 dipendenti in esubero) per alcuni degli ex lavoratori dell'azienda per macchine da caffè si prospetta la luce in fondo al tunnel. 62 ex dipendenti sarebbero infatti in fase di ricollocazione, con 58 di loro che stanno svolgendo una attività lavorativa e quattro che hanno intrapreso un percorso di lavoro autonomo.

Decisivo il ruolo delle istituzioni pubbliche, tra cui Città metropolitana e Regione, per il piano che prevede la ricollocazione ed il reinserimento lavorativo dei 239 lavoratori entrati in mobilità a novembre 2016.

"Nella fase di accompagnamento al lavoro -segnala una nota della città metropolitana- seguita in collaborazione con tutto il partenariato ad oggi sono 58 le persone che stanno svolgendo attività lavorativa con contratti di lavoro".

Tra le aziende che hanno contribuito a riassorbire le maestranze di Saeco ci sono le aziende della filiera IMA, che "ha dato un grande contributo con ben 8 assunzioni e che a settembre, come anticipato nel piano di reindustrializzazione, prevede ulteriori assunzioni".

Altre richieste di personale sono state acquisite presso aziende di Vergato, Alto Reno Terme e Castel di Casio per ruoli in ambito logistico, commerciale (grande distribuzione organizzata, in particolare) e metalmeccanico. Alcune attività di impresa da parte di ex lavoratrici, hanno preso avvio nella zona e a oggi sono 4 gli ex lavoratori dello stabilimento di Gaggio Montano che hanno avviato sul territorio una propria attività autonoma.

L'assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il Consigliere metropolitano con delega allo Sviluppo economico Massimo Gnudi, il presidente dell'Unione Appennino bolognese Romano Franchi e il sindaco di Gaggio montano Maria Elisabetta Tanari esprimono “soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi. L’impegno delle istituzioni – affermano - prosegue per la ricollocazione di tutti i lavoratori coinvolti in una delle più rilevanti crisi aziendali che questo territorio ha vissuto".

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