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Cronaca

Ex Saga Coffee, i 100 giorni di lotta diventano un libro: "La Scalata dell'Everest in Ciabatte"

Non poteva che scriverlo Primo Sacchetti, il sindacalista che ha affiancato le lavoratrici e i lavoratori in presidio per tre mesi (invernali) davati ai cancelli dell'azienda di Gaggio Montano

Non poteva che scriverlo Primo Sacchetti, "La Scalata dell'Everest in Ciabatte", edito da Futura Editrice, il sindacalista Fiom-Cgil che ha affiancato le lavoratrici e i lavoratori della ormai "ex" Saga Coffee, lo stabilimento di Gaggio Montano a rischio chiusura entro il 2022. 

Tutto iniziò esattamente un anno fa, con l'annuncio dell'azienda che occupava 220 addetti, prevalentemente donne. Seguì un presidio davanti ai cancelli che durò tre mesi, giorno e notte, al freddo dell'Appennino. A dare man forte alla battaglia, fino al rilevamento da parte di un gruppo brianzolo, a fine febbraio, arrivarono, tra gli altri, il sindaco, Matteo Lepore, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l'assessore regionale al lavoro, Vincenzo Colla, il segretario generale Cgil, Maurizio Landini e la segretaria Fiom, Francesca Re David (ora nella segretertiua nazionale Cgil), l'allora ministro del lavoro, Andrea Orlando e il cardinale Matteo Zuppi con la battaglia che diventò un caso nazionale. Poi la firma dell'accordo. 

Ora, quei 100 giorni di lotta diventa un libro, scritto da Primo Sacchetti, un diario scritto giorno dopo giorno, spesso sotto la tenda. 

Ieri si è tenuta a Sasso Marconi un’assemblea degli addetti della ex SaGa Coffee: "È stata anche l'occasione per comunicare ai lavoratori e alle lavoratrici una notizia in anteprima, una promessa che avevo fatto a loro", scrive il sindacalista sui social.

"La Scalata dell'Everest in Ciabatte, Saga Coffee, una lotta lunga 100 giorni" verrà presentato il 23 novembre, alle 10, a Ca' Vecchia, in via Maranina 9 a Sasso Marconi. 

"Con la legge anti-rave, si sarebbe potuto fare?"

L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrice è stata anche occasione per un confronto politico sulle ultime disposizioni del Governo: "Alla luce di quest’ultimo decreto sui rave party, sarebbe stata possibile la lotta delle Lavoratrici e dei Lavoratori della SaGa? Il presidio si sarebbe potuto fare, e quindi salvare 137 posti di lavoro, o il governo avrebbe mandato le forze dell’ordine a farci sgomberare, magari multando e mettendo in galera qualcuno? Non ho certezze. Faccio solo una domanda - scrive Sacchetti - Intanto le camicie nere a Predappio continuano a sfilare con le braccia tese e i tutti i loro simboli di morte e di m.... Sarà, ma qualcosa qui non va, sento puzza". 

Cosa prevede la legge anti-rave 

Reclusione da 3 a 6 anni per chi li organizza, multa da 1.000 a 10mila euro e non solo. Ecco cosa prevede il testo del decreto:

  • 1. Dopo l'articolo 434 del codice penale è inserito il seguente: Art. 434-bis - Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica:  L’ invasione per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica consiste nell’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, commessa da un numero di persone superiore a cinquanta, allo scopo di organizzare un raduno, quando dallo stesso può derivare un pericolo per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica. Chiunque organizza o promuove l’invasione di cui al primo comma è punito con la pena della reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 1.000 a euro 10.000. Per il solo fatto di partecipare all’invasione la pena è diminuita. È sempre ordinata la confisca ai sensi dell’articolo 240, secondo comma, del codice penale, delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato di cui al primo comma nonché di quelle utilizzate nei medesimi casi per realizzare le finalità dell’occupazione.
  • 2. All’articolo 4, comma 1, del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, dopo la lettera i-ter), è aggiunta la seguente: “i-quater) ai soggetti indiziati del delitto di cui all’articolo 434-bis del codice penale".

Alcuni dettagli ulteriori sono stati forniti dalla relazione illustrativa allegata alla nuova norma: "L'intervento normativo mira a rafforzare il sistema di prevenzione e di contrasto del fenomeno dei grandi raduni musicali, organizzati clandestinamente (c.d. rave party). I casi che si sono finora presentati hanno riguardato meeting, organizzati mediante un "passa parola" clandestino, realizzato attraverso il web e soprattutto attraverso i social network, che si sono tenuti in aree di proprietà pubblica o privata invase illecitamente dai partecipanti". 

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Invito presentazione libro Primo Sacchetti (2)

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