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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca Sala Bolognese / Via Stelloni Ponente

Telefona al medico di famiglia: 'Mi suicido!', 42enne salvata dai carabinieri

Aveva deciso di farlo in aperta campagna per non essere trovata, ma i carabinieri l'hanno raggiunta in extremis. Accanto alla donna, le sue ultime volontà

Ha telefonato al medico di fiducia annunciando l’intenzione di togliersi la vita. Alle ore 22:00 circa di sabato sera, una 42enne, impiegata, di Calderara di Reno, aveva deciso di farla finita.

Il medico ha chiamato subito il 112 riferendo che la donna, che era stata ricontattata per cercare di evitare il gesto estremo, aveva detto di essere nascosta a bordo dell’auto in aperta campagna, perché non voleva essere trovata.

TUBO DI SCARICO. Le ricerche, a cui hanno preso parte diverse pattuglie dei Carabinieri di Bologna e Provincia, si sono concluse poco dopo, quando l’attenzione dei militari di San Giovanni in Persiceto è stata richiamata dal riflesso di un catarifrangente riconducibile al gruppo ottico posteriore di un auto parcheggiata dietro una ditta ubicata in via Stelloni Ponente a Sala Bolognese. Il veicolo era acceso e alla marmitta del tubo di scarico era stato collegato un tubo di gomma che attraverso il finestrino del lato posteriore sinistro terminava all’interno dell’abitacolo, dove la 42enne, avvolta da una nuvola di fumo, era ancora viva, ma giaceva in stato confusionale.

I Carabinieri l’hanno estratta per farle prendere aria, perché il monossido di carbonio stava cominciando ad agire. La donna è stata trasportata dal 118 all’ospedale Maggiore. All’interno dell’abitacolo è stato rinvenuto un manoscritto dove la vittima aveva scritto le sue ultime volontà.   

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