Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Maggiore

Blitz degli studenti in Sala Borsa: interrompono Merola davanti al Ministro Lanzetta

I collettivi universitari hanno fatto irruzione al convegno sull'agenda urbana. Merola applaude in modo provocatorio: "hanno bisogno di studiare, organizzeremo un corso ad hoc"

Blitz dei collettivi universitari questa mattina in Sala Borsa: un gruppetto di una dozzina di ragazzi ha interrotto il convegno organizzato da Comune e Alma Mater sull'agenda urbana, alla presenza del ministro degli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta. I manifestanti sono entrati mentre parlava il sindaco Virginio Merola, lanciando slogan contro il progetto Staveco e contro il rettore Ivano Dionigi, accusato di comportarsi "come i colonnelli greci" e di essere il responsabile dello sgombero di Hobo della scorsa settimana. Nel mirino anche il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, invitato ma assente al convegno: "Non si allei con queste persone".

Alcuni ragazzi hanno lanciato dei volantini addosso a rettore e sindaco, il quale ha reagito applaudendo in modo polemico, accartocciando i fogli e rigettandoli contro i manifestanti. Dopo aver urlato la loro richiesta di dimissioni a Dionigi e Merola, i ragazzi dei collettivi hanno lasciato l'auditorium dando appuntamento alla manifestazione del prossimo, 16 ottobre. "Non so quanti siete voi, loro erano 18", sentenzia Dionigi una volta usciti i ragazzi. "Non parlero' di loro, continuero' a parlare del convegno - aggiunge Merola- hanno bisogno di studiare, organizzeremo un corso di studi ad hoc".

"Questa mattina studenti e precari hanno interrotto in Sala Borsa il convegno organizzato da Urban@it “Verso l’agenda urbana”, che doveva essere introdotto dal sindaco Virginio Merola e dal Re-ttore Ivano Dionigi - scrivono i collettivi su Facebook -  Abbiamo fatto il nostro ingresso nella sala con lo striscione “Sgomberi, Staveco e speculazione: via i sequestratori della città. #DionigiDimettiti #NoSpeculazione” e con dei cartelli che riproducevano il mandato di sequestro della Procura, sempre più utilizzato negli ultimi mesi e anni per chiudere gli spazi autogestiti: “Città e università sottoposte a sequestro preventivo”. Riteniamo infatti inaccettabile che a parlare di città e spazi urbani siano coloro che quotidianamente li distruggono, sgomberando violentemente gli spazi sociali, svendendo il patrimonio pubblico e regalandolo agli speculatori: il progetto Staveco è da questo punto di vista esemplare. Abbiamo riportato questi contenuti dagli interventi dal megafono e dai microfoni del convegno, ricevendo gli applausi di una parte della sala, la scomposta ed ebbra reazione del sindaco Virginio Merola e l’imbarazzante silenzio del Re-ttore Ivano Dionigi. Anche oggi abbiamo dimostrato che c’è una Bologna degna che non piega la testa di fronte al governo cittadino del PD e che lo vuole mandare a casa per liberare la città.

(fonte Dire)

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