Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via San Vitale

Commercio in crisi? Shopping a Bologna fra esercenti pro e contro i ribassi

L'inchiesta di Bologna Today fra i negozianti di abbigliamento e accessori moda nel periodo di liquidazioni. Soddisfatti in centro, qualcuno dice: "Prezzi più bassi tutto l'anno"

Bologna Today ha fatto un giro per negozi e ha scoperto che il commercio non è in crisi: i negozianti di abbigliamento e accessori del centro storico sono soddisfatti dell'andamento delle vendite durante il periodo di salvi, anche se qualcuno tentenna: "è presto per tirare le somme". I clienti abitudinali non hanno aspettato l’inizio delle svendite, i prodotti “civetta” in vetrina attirano ancora, ma gli utenti sono oggi più consapevoli e mirano al “chilometro zero” e a un mercato equo e preferibilmente made in Italy.

TENDENZE SCARPE. La passione numero uno delle donne restano le scarpe, lo conferma Romina, che gestisce il negozio Daniele Ancarani di Via San Vitale: “Le clienti del nostro store non hanno aspettato i saldi per gli acquisti importanti, ma hanno approfittato degli sconti per acquistare i modelli su cui non erano così decise. Niente aria di crisi per noi, nel confronto rispetto allo stesso periodo del 2010 siamo agli stessi livelli. Il modello dell’estate? Sicuramente la spuntata tacco 10 modello Chanel, le preferite quelle in laminato argento e platino, perfette per ogni occasione e quindi modello jolly da riutilizzare sempre. Situazione quartiere San Vitale? Lamentate condizioni di degrado? La situazione è vivace, da qui passano studenti, medici e in generale c’è sempre un notevole passaggio. Molti si lamentano del quartiere, a noi piace così, non c’è nulla che potremmo denunciare.

SALDI ED ECOLOGIA. Francesca Sforza, titolare e stilista particolarmente creativa della boutique di Corte Isolani si dice contraria alla politica del saldi: “E’ una questione delicata - spiega -  ma semplificando posso dire che preferisco tenere dei prezzi ragionevoli tutto l’anno, con una produzione a chilometro zero, vicina al punto vendita. Se c’è chi può abbassare i prezzi del 70% vuol dire che c’è troppo invenduto”. Poi solleva la questione ecologica: “La qualità favorisce l’ecologia, il tessile inquina molto ed è preferibile produrre meglio, meno e vedere che i capi durano di più!”.

ABBIGLIAMENTO GIOVANE. A.G, titolare di un negozio di abbigliamento zona Strada Maggiore con target under 40 si ritiene soddisfatta: “Partenza rallentata nei primi giorni - racconta – perché le persone preferiscono un primo giro di ricognizione per valutare capi e prezzi, e solo in un secondo momento pensare all’acquisto”. Poi però, conclude, gli acquisti effettivamente sono stati fatti e sono andati molto i vestitini da riutilizzare in autunno con i leggings: niente crisi in senso stretto dunque, ma lungimiranza nella portabilità dei capi.


 

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