Tortellini senza maiale per San Petronio: è polemica

L'idea del ripieno di pollo è stata lanciata per permettere anche a chi non mangia maiale di poter assaggiare la pasta fatta a mano dalle sfogline

Foto archivio

I tortellini ripieni con carne di pollo, senza mortadella, per chi non può mangiare il maiale, fanno già discutere. "Tradizione in pericolo", come urla dai social l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, "Un nuovo strumento di marketing", invece, per il presidente della Cna dell'area bolognese. Eppure nessuno ha mai messo in discussione la presenza di quelli tradizionali.

Ricetta con il pollo?Al festival del tortellino ci sono 24 varianti

"È un'idea magnifica: la tradizione non è in pericolo, cresce il dialogo con le altre culture e religioni". Questo il commento del presidente della Cna dell'area di Bologna, Paolo Carati, che anzi ringrazia il vescovo Matteo Zuppi per aver 'pensato' di proporre una versione dei tortellini adatta a tutti, in occasione di San Petronio, patrono della città.

Il fatto che sia proposta una versione alternativa dei tradizionali tortellini - che ovviamente non saranno né cancellati né banditi dagli stand sul crescentone - non piace all'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che dall'Umbria, durante un comizio in vista delle elezioni regionali, lancia l'allarme: "Stanno cercando di cancellare la nostra storia, la nostra cultura".

Il tortellino "accogliente", invece, secondo il presidente della Cna, oltre a essere un positivo segnale di integrazione e dialogo, può essere un ulteriore strumento di promozione per la città.

"In questo modo il tortellino può diventare anche uno straordinario strumento di marketing territoriale per portare alle nostre tavole molti nuovi cittadini di altri continenti, altre tradizioni, altre religioni - continua Carati - anzi, spero che si prenda spunto da questo evento per ragionare su come accogliere con la nostra cucina una nuova tipologia di clienti a cui proporre oltre alle ricette tradizionali che hanno reso la cucina bolognese famosa del mondo, anche alternative che possano avvicinare i tanti nuovi ospiti che Bolgona sta avendo in questi anni e coi quali è giusto confrontarsi anche a livello enogastronomico".

"Se la città sarà in grado di proporre piatti innovativi per clientele che hanno nuove esigenze - culturali, religiose, salutiste, eccetera - non daremo solo una risposta in termini di dialogo tra culture ma metteremo in campo anche efficaci strumenti di marketing territoriale", conclude.

Prodi a Salvini:"Nostra tradizione è Libertà"

L'idea del "tortellino dell'accoglienza" con ripieno di pollo è facoltativa, quindi "perfetta". Lo sottolinea Romano Prodi, a margine di un'iniziativa a Firenze e replica a Matteo Salvini: "Le nostre sono tradizioni di libertà, se Salvini dice che con la libertà si offendono le tradizioni…". L'importante, aggiunge, è che il tortellino di pollo non sia obbligatorio. Libertà di scelta, insomma. Da cattolici adulti, gli chiedono i giornalisti? "No, da islamici adulti", risponde sorridendo, con una battuta.

La destra va all'attacco

Anche il parlamentare Galeazzo Bignami di Fdi si scaglia contro il tortellino rivisitato: "Il rispetto passa dalla accettazione da parte di chi arriva anche delle piccole tradizioni locali, non della loro rinuncia da parte della comunità che accoglie. E a ben guardare è più colpevole chi rinuncia a quelle identità, di chi chiede di rinunciarvi. Perché - scrive il parlamentare - chi cede oggi sulle piccole identità, a maggior ragione cederà domani sulle grandi identità. Semplicemente perché non ha identità".

"Poi per chi non è di Bologna o emiliano o romagnolo - continua Bignami - capisco che la cosa possa apparire poco seria. Ma in fin dei conti non è così sciocca come qualcuno cercherà di far credere. Io non ho invitato nessuno di queste persone che oggi dovremmo accogliere. Se bussa alla mia porta un affamato per carità, nessuno nega un piatto di pasta. Ma se ci si mette a opinare su cosa gli do da mangiare significa che non ha poi tutta questa fame e può tornare da dove è venuto. Non mancherà".

"In più, tutto ciò avviene il giorno di San Petronio. Ma come? Se non vogliono offendere la tradizione religiosa di qualcuno ci aspettiamo che quel qualcuno coerentemente neanche lo festeggi San Petronio. Non vorrei offenderlo regalandogli un giorno di festa", conclude Bignami.

Per la Lega, dopo Salvini, arriva l'attacco anche della parlamentare, nonché candidata alla presidenza della regione, Lucia Borgonzoni: "Snaturano anche i tortellini, pure di ammiccare all'Islam, che vergogna... Questa per certi è integrazione, per me è un'offesa alle nostre tradizioni che nulla ha a che fare con l'integrazione". 

Sempre dal Carroccio, poi, il consigliere regionale Daniele Marchetti punta direttamente il dito contro l'arcivescovo Matteo Zuppi, tra pochi giorni cardinale: "Ecco la proposta dell'arcivescovo di Bologna. Follia pura". Tira in ballo il prelato anche Manes Bernardini di Insieme Bologna, che concorda con chi parla di "forzatura" e scrive: "Zuppi serve venerdì 4 ottobre in piazza Maggiore il tortellino al pollo, ma il venerdì non si dovrebbe evitare la carne?".

La difesa del Pd

Le polemiche di oggi di Salvini e di altri esponenti di destra contro monsignor Zuppi sono superficiali e infondate. Accoglienza e integrazione sono parte della identità di Bologna. Non si tratta di cancellare le tradizioni di questa terra ma di condividerle". Andrea De Maria, deputato bolognese del Pd, spezza così una lancia in favore dei tortellini con ripieno di pollo pensati per la festa di San Petronio, patrono cittadino, in una ottica di accoglienza verso chi non può mangiare carne di maiale.

"Un bel gesto di valore simbolico, che non mette certo in discussione la tradizionale ricetta dei tortellini - afferma De Maria - la vera Bologna sa condividere la sua storia e la sua cultura. Una capacità di condivisione che ci ha sempre caratterizzati ed arricchiti sul piano sociale, culturale ed economico", conclude.

"Ogni tanto dico a Zuppi di lasciarmi qualcosa di laico - incalza il sindaco Virginio Merola - perché così rischia la scomunica da quello che pensa di essere il vero cristiano, quello che con il rosario vuol fare annegare la gente in mare(Salvini ndr). La tradizione di Bologna è innovare e accogliere, non quella che vuole propagandare Salvini o peggio ancora Borgonzoni, che forse comincia adesso a leggere i libri".

"I tortellini - aggiunge - restano con la ricetta depositata. Dopodiché Salvini faccia un giro a New York dove li fanno al pollo e conditi con i piselli: o dica a Trump di chiudere quei ristoranti, visto che sono alleati, o si rassegni al fatto che nella vita le cose cambiano e le tradizioni si rispettano anche cambiando qualcosa".

La replica della Curia

Nel pomeriggio una nota della Curia replica alle esternazioni critiche sull'ormai famigerato ripieno eretico, argomentando come si tratti di "pochi chilogrammi" di tortellini con il pollo, preparati per accogliere tutti alla tavola, mentre altri "quintali" del piatto tipico verranno preparati secondo ricetta tradizionale. Via Altabella sottolinea anche il clamore mediatico scatenatosi attorno al tema, bollando come il fatto come bufala e definendo le contestazioni "strumentalizzazioni non accettabili neanche in campagna elettorale".

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