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VIDEO| Pizzaiolo rapinato: 'Ho temuto che tirasse fuori un'arma'

Intervista a uno dei titolari dell'esercizio che questa notte è stato oggetto di un tentativo di rapina da parte di due noti pregiudicati

 

"Quando si è liberato della cassa, ho temuto che tirasse fuori un'arma". E' il racconto del 32enne Luca Caiazza, uno dei titolari della pizzeria etica Masaniello al civico 3 di via San Donato che questa notte è stata presa di mira da due pregiudicati

Luca alle 2 si trovava nel laboratorio e stava ultimando gli impasti per oggi, quando ha sentito dei rumori e si è trovato davanti un uomo con la cassa in mano. "All'inizio mi ha dato un calcio e si stava allontanando" ma nella colluttazione la cassa  è caduta "l'ho spinto fuori e nel frattempo ho chiuso la porta e ho visto una ragazza che forse faceva da palo". 

Il ladro non si è arresto, ha sputato contro la vetrina e lo ha minacciato: "Domani ti ammazzo"", ma nel frattempo era già stata chiamata la polizia che li ha rintracciati in via Zamboni.  Si tratta di due soggetti ben noti alle forze dell'ordine, un tunisino di 45 anni e una bolognese di 40, criminali 'navigati' con numerosi precedenti. 

La pizzeria Masaniello non ha subito in precedenza furti o rapine: "Il nostro portapizze è stato rapinato in via Piana da una banda diventata famosa... E' stato bello che i poliziotti mi abbiano ringraziato perchè ho subito denunciato". Forse installeranno qualche telecamera, per il resto "Si spera nel buon lavoro della polizia". 

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