Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via Galletta

Divieto di giocare al parco. Residenti: "Ora speriamo che gli orari vengano rispettati"

Mentre il sindaco fa chiarezza sull'ordinanza applicata ai 3 parchi gioco comunali troppo vicini alle abitazioni, i condomini di via Galetta confermano: "Urla e caos in continuazione, sembra di averli in casa"

Il sindaco di San Lazzaro di Savena Isabella Conti è stanca di spiegare per l'ennesima volta le motivazioni dell'ordinanza sui tre parchi gioco sottoposti a una restrizione oraria temporanea, soprattutto nel giorno in cui un suo concittadino si è tolto la vita per problemi economici nella centrale via Jussi e "i problemi davvero importanti non devono essere persi di vista". Un 'polverone' nato dall'esigenza del municipio bolognese di scansare un risarcimento danni (attraverso la restrizione oraria provvisoria con divieto di gioco 13-16/22-8 in tre aree ludiche troppo vicine alle case) e poi interpretato da stampa e da molti cittadini come una restrizione fra le restrizioni, arrivata dopo quella del fumo nelle aree verdi cittadine e quella per i proprietari dei cani.

In via Galletta, dove i giochi dei bambini su terreno comunale distano davvero pochissimi metri dalle abitazioni, un condomino spiega che, soprattutto d'estate, si è costretti a tenere altissimo il volume della tv per riuscire ad ascoltare perchè le urla dei bambini e il battere i piedi sullo scivolo arrivano dentro casa dalla mattina alla sera. E la sera ci sono i ragazzi più grandi: "So che i miei vicini si lamentano da tempo e che sono andati in comune già diverse volte a spiegare il loro disagio. Effettivamente il loro appartamento è a pochissimi metri dai giochi, tanto che dalle panchine si vede tranquillamente dentro la loro casa e, ovviamente, si sente tutto: urla, giochi, i salti sullo scivolo...risate allegre, ma che a lungo andare diventano un disturbo. Non capisco come il Comune possa aver pensato di mettere i giochi così vicini alle nostre case". Gli abitanti della palazzina sono circa una trentina, ma solo una delle due scale sembra essere direttamente coinvolta. E chi frequenta il parchetto? "Sono per la maggiore gli abitanti del palazzo stesso, insieme a quelli delle case limitrofe".

La Conti spiega che quei giochi sono oneri di urbanizzazione: in poche parole il comune ha concesso di costruire e l'impresa costruttrice si è occupata di creare l'area gioco come beneficio ai residenti delle palazzine (costruite 3 anni fa). Insomma, le buone intenzioni c'erano, ma qualcosa è andato storto e ora piuttosto che di benefici si parla di fastidi: "Sottolineo che l'orario di silenzio dovrà essere rispettato per un mese, un mese e mezzo: il tempo che serve all'Arpa per fare le sue verifiche sull'inquinamento acustico. Poi se le soglie limite verranno superate, scivoli e altalene verranno spostate". E mentre la vicenda, con titoli anche un po' devianti, è finita sulle testate di tutta Italia, il sindaco dice di essere impegnata a scrivere una replica a Massimo Gramellini, firma de La Stampa che ha aperto un pezzo intitolandolo: "Divieto di scivolo".

Molte delle mamme a spasso con i loro figli a San Lazzaro e alla Ponticella sembrano non aver capito che la restrizione oraria sarà limitata a un periodo test (il tempo che servirà ad Arpa per i rilievi) e che sarà legata solo a quelle tre aree che sono più vicine di 20 metri dalla prima abitazione: "Ma allora non in tutti i parchi di San Lazzaro? Noi avevamo capito così. In ogni caso, con la ripresa della scuola non saremmo arrivati ai giardini prima delle 16, per cui rientriamo comunque negli orari concessi".

In sintesi quello che c'è da sapere sull'ordinanza di San Lazzaro è:

1. E' temporanea

2. Sarà in vigore (dal momento in cui ci saranno i cartelli di avviso) solo in TRE parchi (via Galletta, Ponticella e Castel de' Britti)

3. Parte da una diffida da parte di alcuni condomini che potrebbe arrivare a un risarcimento, come già avvenuto in un comune del varesotto

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