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Persiceto, blitz nel laboratorio tessile: sequestri per un milione di euro

Manodopera in "nero", insalubrità dei luoghi di lavoro e impiego di immigrati irregolari. Due donne nei guai

Carabinieri, Nas e Polizia Municipale hanno fatto irruzione ieri in un laboratorio tessile di San Matteo della Decima, nel territorio di San Giovanni in Persiceto, dove hanno denunciato due cittadine cinesi di 54 e 45 anni. 

Diverse le irregolarità riscontrate: dei sette lavoratori impiegati in nero, senza alcuna copertura previdenziale, una 37enne era immigrata clandestina, con a carico una espulsione del questore di Bologna, e tutti, oltre a prestare la loro opera, vivevano e dormivano nei locali. L'azienda, che produce accessori per una nota griffe di moda, è stata sequestrata anche per insalubrità dei luoghi di lavoro. Tra azienda e prodotti, l'ammontare dei sequestro si aggira sul milione di euro. 

I Carabinieri avevano già controllato diverse aziende nel territorio nel mese di agosto, facendo scattare i sigilli per un laboratorio. Il titolare, costretto a chiudere l'azienda, per riaprire i battenti, ha utilizzato una prestanome che ieri è finita nei guai. 

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