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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca San Pietro in Casale

Laboratorio tessile trasformato in dormitorio, scatta sequestro

San Pietro in Casale. Per il titolare, 33enne cinese, lunga lista di contestazioni: dalla manodopera illegale, all' utilizzo dei localiin modo inidoneo

Un’altra azienda nella Provincia di Bologna è stata sanzionata perché non in regola con la vigente normativa in materia di abusivismo e la contraffazione.

L’attività è stata svolta con l’ausilio di altri reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri e degli addetti dell’area tecnica  del Comune, nei confronti di un laboratorio tessile  gestito da un 33enne cinese, che si trova in via Morandi a San Pietro in Casale. All’interno del capannone sono state sorprese otto persone intente a svolgere attività lavorativa e altre sei individuate nel piano superiore, adibito ad appartamento.

A carico del titolare del laboratorio sono state quindi contestate violazioni penali ed amministrative per "impiego di manodopera illegale, lavoro nero, omessa registrazione libro unico del lavoro, utilizzo dei locali del luogo del lavoro in modo inidoneo, omissione nel mantenere il luogo di lavoro in idonee condizioni igieniche, omissione nella segnalazione o predisposizione di idonee uscite di emergenza, nella cura del microclima del luogo di lavoro, nella predisposizione di una idonea illuminazione, nel dotare il luogo di lavoro di idonei e sufficienti estintori e della predisposizione del documento di valutazione dei rischi".

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Il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo e contestualmente applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale. Contestata inoltre, a carico di un 34enne cinese che si trovava all’interno del capannone e sprovvisto di documenti di identità, la violazione per soggiorno illegale nel territorio dello Stato.     

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