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Donna uccisa a San Pietro in Casale: Villani non risponde al pm

Ai Carabinieri che l'hanno fermato ha detto di essere un uomo malato, ma il 56enne di Argenta, accusato dell'omicidio di Barbara Fontana, durante l'interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Mistero sull'arma del delitto

Convalida dell'arresto in corso per Claudio Villani, il 56enne di Argenta (FE) accusato di aver ammazzato con una trentina di coltellate Barbara Fontana, la escort travata senza vita venerdì scorso in una camera dell'Hotel "Il Melograno" di San Petro in Casale.

Dopo essersi dato alla fuga a bordo della Ford Ka della vittima, era divenuto un super-ricercato ed è stato fermato sabato mattina a Forlimpopoli da una pattuglia dei carabinieri dei comando provinciale di Forlì. Difeso da un avvocato d'ufficio, è accusato di omicidio pluriaggravato e davanti a Lucia Spirito, pubblico ministero di Forlì, si è avvalso della facoltà di non rispondere e, in settimana dovrebbe essere trasferito a Bologna. 

Villani al momento del fermo si è consegnato senza alcuna resistenza ai Carabinieri ai quali avrebbe detto di essere malato e di avere rapporti problematici con le donne. Ha riferito di aver usato non solo un coltello ma anche un cacciavite per infierire sul corpo di Barbara, ma le indicazioni su come trovarle sono vaghe e confuse. 

Malato o no, il 56enne non è nuovo alle aggressioni nei confronti di donne, infatti, quando ha incontrato la vittima, era evaso dagli arresti domiciliari, ai quali era sottoposto per una rapina ai danni di una prostituta e da minorenne aveva già ucciso una donna, ma non si eslcude il suo coinvolgimenti in altri episodi simili. E sono proprio le donne, perlopiù prostitute, che hanno avuto la sfortuna di incontrarlo a raccontare di abusi, rapine e sevizie. 

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