Cronaca San Pietro in Casale

Muore uomo respinto dalla guardia medica: si indaga per omicidio

Il medico di guardia la notte del 9 aprile a San Pietro in Casale si sarebbe rifiutato di soccorre un pakistano che non aveva pagato il ticket. Poche ore dopo l'uomo è morto d'infarto: per il medico l'accusa è di omicidio colposo

Emorto, stroncato da un infarto, l’uomo pakistano che nella notte del 9 aprile aveva chiesto invano soccorso alla guardia medica di San Pietro in Casale. Il pakistano non ricevette le cure da parte del medico, che lo respinse perché non aveva pagato il ticket di 15 euro, necessario per i non residenti. Sul dottore ora grava l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto si legge sulle pagine di La Repubblica la guardia medica avrebbe risposto alla richiesta di soccorso dello straniero: “O pagi il ticket o vai al pronto soccorso”.  L'avvocato del medico ha spiegato che "Il dottore ha invitato la persona ad andare al pronto soccorso, perché ha ritenuto che il caso non fosse in quel momento urgente. Adesso va stabilito se quella visita richiesta avrebbe evitato la morte".
Dopo essere stato respinto, Mohamed ha rinunciato ad andare al pronto soccorso, perché si sentiva un po’ meglio e l’ospedale più vicino sarebbe stato ad una decina di chilometri. Ma la mattina dopo l’uomo è stato trovato morto da un amico, che avendo assistito al mancato interventi della notte prima ha subito denunciato l'accaduto ai Carabinieri. Così per al dottore è stato notificato l'avviso di garanzia - notificato da pm Alessandra Serra - come atto dovuto per l'autopsia, che ha stabilito la causa della morte in un problema cardiaco.

 

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