Cronaca piazza Nettuno

Anche la bici ha un santo protettore: è San Ravaldone e si festeggia il 13 dicembre

Protettore delle due ruote contro varie "calamità" come tombini sconnessi, pioggia, furti e prepotenza stradale. Il neo-santo sarà portato in processione, ovviamente in bicicletta

"Ravaldone": dicesi di qualsiasi oggetto vecchio e scassato, si leggerebbe in un dizionario di dialetto bolognese. Si chiama proprio San Ravaldone e da quest'anno ricorre il 13 dicembre, giorno dedicato tradizionalmente a Santa Lucia, protettrice della vista. L'associazione Salvaiciclisti per onorarlo organizza un Mobility Mass in Piazza del Nettuno alle 18.30 Salvaiciclisti, Con tanto di processione (goliardica) Ravaldone diventa così il Santo protettore dei ciclisti urbani: "Un santo popolare e laico che protegge tutti i tipi di biciclette, dalle più prestigiose bici da corsa alle bici tirate fuori dalle cantine e risistemate nelle ciclofficine, dalle cargo-bike alle bici pieghevoli, dalle city-bike alle scatto fisso" si legge nella nota "ci sembra giusto ricordare attraverso questa tradizione che i mezzi che oggi consentono ai cittadini di lavorare e di essere efficienti sono proprio le nostre biciclette, economiche e pratiche per la città".

Un "rito urbano" per proteggere le due ruote dalla cultura autocentrica e dalle varie "calamità" come tombini sconnessi, pioggia, furti e dalla prepotenza stradale. San Ravaldone sarà portato in processione, ovviamente in bicicletta, con una pacifica Mobility Mass, la biciclettata critica che vuole sensibilizzare la città al rispetto di tutti gli utenti della strada.

Dalle 16 alle 18, in Sala Borsa (Urban Center), l’ultima lezione di UniBike su come contrastare i furti di bici, con l’associazione L’Altra Babele. La Mobility Mass di San Ravaldone terminerà sotto il ponte di via Libia presso Le Fucine Vulcaniche, dove dalle 20.00 si festeggerà la fine dell’anno ciclistico con la strana festa di laurea UniBIke Guarda Mamma Senza Mani: rock&roll dal vivo con il Progetto Spectra, set fotografici e gli spettacoli della Yurta Maktub.

PERCHE' RAVALDONE. Dal nome di un progetto del Comune di Bologna. Segnalazione della presenza di biciclette posteggiate su suolo pubblico in stato di abbandono cioè mancanti di parti funzionali come la sella, il manubrio, una ruota o i pedali, compilando il form per le segnalazioni linkato a fianco oppure telefonando allo Sportello Mobilità urbana.
A seguito della segnalazione, gli agenti della Polizia Municipale o le Guardie Ecologiche Volontarie, appongono sulla bicicletta "abbandonata" una fascetta adesiva, riportante un avviso di presunto stato di abbandono. Dopo un periodo di almeno 10 giorni, se la bicicletta è ancora al suo posto, ne verbalizzano lo stato di abbandono, disponendone la rimozione a cura della cooperativa sociale Fare Mondi, che provvede di norma entro 8 giorni lavorativi.

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