"I love San Ruffillo", un progetto per quella piazzetta tanto amata

"Questa parte di quartiere, è di fatto divisa in due parti dalla scala e dal sottopasso della ferrovia. La scala, soprattutto nella parte bassa, ha gradini di pedata molto difficoltosa, e i corrimano sono logori"

Quartiere Savena: un gruppo di cittadini, che si è riunito nella comunità "I love San Ruffillo", crede nella rigenerazione urbana di tali aree, come importante veicolo per il rilancio di tutta la zona. Insieme hanno lavorato su un progetto di riqualificazione, che ora è al voto nel sito del bilancio partecipativo del comune di Bologna. A spiegarlo è Giuseppe Vitiello, uno dei "lovers" di questa storica piazzetta sulla Direttissima. 

Come nasce "I Love San Ruffillo", che tipo di associazione/comitato è e da quante persone è composta?

Non abbiamo una associazione o comitato. Siamo io (Giuseppe), Roberta e Clara, ci siamo conosciuti durante gli incontri di presentazione dei progetti. Clara e Roberta chiedevano una mediateca per i ragazzi della zona e la sistemazione del giardino su via Toscana. Io proponevo il ripristino e l'ammodernamento nella storica scala di accesso alla piazzetta di San Ruffillo. I nostri progetti sono stati giustamente accorpati, perchè insistono sulla stessa area, a ridosso della Piazzetta.

Quale l'identità del quartiere San Ruffillo? 

"Tutti e tre siamo cresciuti nel quartiere. L'area San Ruffillo, cioè la parte del quartiere Savena che sta a ridosso della piazzetta, ha una popolazione di età medio alta, ma contemporaneamente diversi giovani che studiano, abitano o comunque gravitano nella zona, dove la chiesa e la scuola Santa Caterina, sono un importante riferimento e fulcro della vita di quartiere.
(Da questa doppia identità, convivono il parco da rendere vivibile e la scala da rendere accessibile).
La comunità parrocchiana e le famiglie della scuola sono state di fondamentale aiuto nel diffondere l'iniziativa. Ma non solo... Nella piazzetta è inserito il mercato rionale, una volta fiorente, ora con alcuni banchi vuoti da diverso tempo. Dai commercianti del mercato e della zona in genere, abbiamo trovato una grande volontà di riscatto, insieme ad un ottimismo per il nostro progetto, come motore di rinascita".

Quali sono le aree che avete individuato e avete messo al centro della vostra proposta?

"Sono: Il parco a ridosso delle Ex scuole Ferrari. Posto in una posizione strategica, sulla via Toscana, a pochi metri dalla piazzetta e dai poli scolastici, è molto ampio, e si chiude con un campo da basket.
La nostra idea è sintetizzabile in: rinnovo dell'illuminazione,  ripristino delle panchine e i tavoli, installazione di giochi per bambini, messa in sicurezza del sentiero che lo attraversa, fino ad arrivare al campo da Basket, che ci immaginiamo come una area a grande potenziale.
In questo parco, secondo noi potrebbero andare gli anziani per socializzare, i bambini per giocare, e chiunque per fare sport.

La scala di accesso alla piazzetta. Questa parte di quartiere, è di fatto divisa in due parti dalla scala e dal sottopasso della ferrovia. La scala, soprattutto nella parte bassa, ha gradini di pedata molto difficoltosa, e i corrimano sono logori.

Ci immaginiamo: ripristino dei corrimano, e posizionamento di un corrimano centrale; interventi sugli scalini per rendere gli ultimi meno difficoltosi; rafforzamento della protezione della parte alta della scala, per evitare che auto in manovra nel vicino parcheggio, possano creare pericoli; posizionamento a lato di una pensilina per fare scorrere le biciclette (o i carrelli). (Questo consentirebbe una migliore mobilità ciclabile da via Toscana alla futura via Corelli, ed alla sua pista ciclabile) 

Cosa pensate del Bilancio Partecipativo?

E' una iniziativa che consente a tante persone normali, che si sono auto-organizzate, di proporre soluzioni per la città. Queste soluzioni però derivano dalla esperienza quotidiana di vita nel quartiere. Chi partecipa però vuole continuare ad essere coinvolto.

Perchè i bolognesi dovrebbero votare il vostro progetto? 

Questi due interventi rispondono ad esigenze sentite dalla zona, (e lo si vede anche dall'andamento del voto).
Secondo noi possono essere un primo spunto per rilanciare e riqualificare un rione, che ha grande potenziale, per chi ci vive e per chi transita.

Inoltre, in modo inaspettato, ci stiamo accorgendo che I LOVE SAN RUFFILLO non è solo un progetto di riqualificazione, ma si sta trasformando in una comunità viva, che ha voglia di fare e che guarda al futuro.
Al di là del risultato di voto, speriamo che la comunità cresca e che fonda le esigenze degli abitanti, degli studenti e dei commercianti.
In questi giorni, in cui abbiamo parlato con tante persone, abbiamo raccolto tantissimi spunti e vediamo che c'è grande speranza nel nostro progetto. Abbiamo messo in piedi una pagina pubblica Facebook (fb.com/ilovesanruffillo), che sta riscuotendo un grande successo.

Facebook ci sta aiutando molto, per farci conoscere, ma soprattutto per dare la possibilità a chi non riesce a votare in autonomia, di incontrarci. Le occasioni di raccolta dei voti di questi giorni, si stanno trasformando anche in un momento di socialità, senza distinzioni di razze, età o idee politiche.Siamo molto grati a tutte le persone che ci hanno dato il voto di persona, perchè ci hanno arricchito umanamente e ci stanno dando un grande incentivo per proseguire nel portare avanti le nostre idee".

Quali sono le problematiche (se ce ne sono) della zona?

"La zona ha due grandi problematiche. Il traffico. Via Toscana è congestionata dal traffico ed è pericolosa per i pedoni in più parti.
Questo è emerso in modo preponderante anche negli incontri relativi al PUMS.

I lavori della fondovalle Savena. Capitolo triste della storia di questa zona, che meriterebbe una considerazione a parte. (Io sono da tempo nel comitato cittadino che segue i lavori prima Alta Velocità, poi Fondovalle Savena). La nuova strada fondovalle Savena, dovrebbe sgravare notevolmente il traffico su via Toscana e via Corelli.
Nell'ultima assemblea pubblica di Luglio, ne è stata comunicata l'apertura a inizio 2019. I cittadini attendono dalle istituzioni una conferma di questa data.
Parallelamente alla strada, verrà rinnovata via Corelli, con la creazione di un parco pubblico nei pressi del capolinea della linea 11, insieme ad una pista ciclabile.
Gli abitanti sono molto preoccupati, che le mitigazioni ambientali previste, non siano sufficienti a proteggere i piani alti delle abitazioni dai rumori e dalle polveri della fondovalle Savena.
Purtroppo RFI, che segue i lavori, non ha previsto centraline di monitoraggio alla altezza dei piani alti, (ma solo sul piano strada)".

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