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Cronaca

Ispezione Covid a Bologna, Donini: "Servono investimenti, dopo la pandemia criticità importanti"

L'assessore non vuole fare cassa con i rimborsi delle spese covid, ma il contrasto alla pandemia alla nostra Regione è costata quasi 400 milioni di euro

"Sapevamo che dopo due anni e mezzo di pandemia, con un dispendio enorme di risorse finanziarie e umane a carico delle Regioni ed almeno 15 anni di programmazione insufficiente e tagli da parte dello Stato, sul piano della dotazione organica del personale, avremmo affrontato criticità importanti". Lo scrive in una nota sui social l'assessore alla salute, Raffaele Donini che evidenzia le problematiche sul "recupero dei tempi di attesa per le prestazioni chirurgiche, specialistiche e diagnostiche, carenza di personale, soprattutto medici di medicina generale e specialisti e criticità nei Pronto Soccorso". 

L'assessore, nel sottolineare nuovamente l'impegno per la salute dei cittadini, fa notare che "chi vuol far credere, che dopo il COVID, tutto possa tornare a regime in poche settimane inganna i cittadini. Noi stiamo lavorando su ogni dossier cercando di individuare, in tempi brevi le prime soluzioni. E ce la faremo! - ma - chiediamo però che lo Stato non ci lasci soli". 

Si è conclusa questa mattina all’Ircss Policlinico Sant’Orsola di Bologna anche la tre giorni di visita in Emilia-Romagna della delegazione dell’’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia’, composta da sei ufficiali dell’Esercito.

"Per rafforzare la sanità occorrono investimenti"

Donini non chiede "di fare cassa con i rimborsi delle spese covid, ma di essere messi nelle condizioni di rientrare delle risorse finanziarie impiegate nel contrasto alla pandemia e nell’organizzazione della campagna di vaccinazione di massa, che abbiamo eseguito sotto la efficiente regia della Struttura Commissariale dello Stato. Per la nostra Regione quasi 400 milioni di euro". 

Cosa serve per afforzare la sanità, secondo Donini

Per rafforzare la Sanità occorre un investimento strutturale nella dotazione organica del personale sanitario.

1) Via quindi il numero chiuso in Medicina, o almeno si calibri una programmazione adeguata di formazione di nuovi medici.

2) Si investa, come si è fatto negli ultimi due anni, sulle borse di specializzazione dei Medici di Famiglia e sulla riduzione dell’imbuto formativo dei giovani medici per la loro specializzazione. Noi sosterremo anche con nostre risorse finanziarie questo investimento.

3) Si finanzi progressivamente la rete assistenziale degli infermieri di famiglia, così come prevede il DM71 appena approvato dal Governo.

4) Si tolga il tetto del limite di assunzioni del personale dipendente.

5) Si porti la Spesa per la Sanità rispetto al PIL al livello della media dei Paesi Europei. Noi siamo al 6,5% contro una media europea abbondantemente superiore. Solo nel 2020 l’abbiamo avvicinata.

"Sono scelte, noi confidiamo si scelga la salute dei cittadini" conclude Donini. 

Il punto della situazione in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna al 30 aprile scorso sono stati allestiti 165 nuovi posti in terapia intensiva e 230 in terapia subintensiva, per un investimento complessivo di quasi 68,9 milioni di euro, portato a termine nonostante le inevitabili difficoltà legate all’emergenza sanitaria.

Sul fronte dei Pronto soccorso si sono conclusi 19 interventi, uno è di imminente conclusione e per altri 25 i lavori sono in corso.

Gli interventi sono stati caratterizzati dall’ampliamento degli spazi con nuovi ambienti o dalla riorganizzazione degli esistenti, volti a creare percorsi differenziati per pazienti Covid. Alla fine di questa fase si sarà intervenuto su oltre 26mila metri quadri di strutture, con un investimento di 52,5 milioni di euro. Infine, la Regione si è dotata di 17 nuove ambulanze attrezzate per trasportare pazienti infetti.

Riguardo alla campagna di vaccinazione, l’Emilia-Romagna è una delle regioni che continua a vaccinare di più: ad oggi il 94,3% degli over 12 è stato vaccinato con ciclo completo, e sono già state somministrare quasi 2.900.000 dosi aggiuntive.

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