Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Pugno duro contro i sanitari no-vax, Bordon: "Impensabile per chi ha lauree in scienze mediche"

In base alla normativa scatta la sospensione solo se non è possibile ricollocarli in altra aera non esposta a contatto diretto con il pubblico

Su 9.400 dipendenti, "ci sono 300-400 persone che non hanno al momento una giustificazione riconosciuta per non vaccinarsi". Lo ha detto il direttore generale dell'Ausl di Bologna, Paolo Bordon, in un'intervista al periodico 'del Master di giornalismo dell'Alma Mater. 

L'Ausl di Bologna quindi conferma il pugno duro contro gli operatori sanitari che rifiutano il vaccino. "Ci sono 17 persone che mi hanno scritto nero su bianco che non si vaccineranno" riferisce Bordon "farò quello che la legge mi dice di fare e se uno non è ricollocabile verrà sospeso dalla funzione e dallo stipendio. Non possiamo permetterci di essere i diffusori del virus. È immorale e inaccettabile".

Secondo Bordon, "è un po' triste parlare di queste cose, perché chi lavora in questo settore non dovrebbe avere bisogno di un obbligo. Non vedo nessuna ragione di questa scelta, è come fare una battaglia tra pensare solo a se stessi e chi invece pensa alla comunità. E noi non possiamo permetterci di avere persone che pensano solo a sé: fatto impensabile poi per chi ha lauree in scienze mediche". Tra chi non vuole vaccinarsi, segnala Bordon, "ci sono anche quelli che affermano motivi sanitari: una commissione interna valuterà se sono casi reali oppure no".

"Tra oggi e domani arriveranno le lettere e ci muoveremo di conseguenza - conferma il DG del Sant'Orsola, Chiara Gibertoni - abbiamo fatto la ricognizione delle ricollocazioni e daremo la precedenza a coloro i quali non possono fare la vaccinazione per motivi di salute. Per coloro che non vogliono, invece, procederemo secondo le indicazioni della legge".

Le autorità sanitarie stanno prendendo quindi i provvedimenti in materia, anche se a disciplinare il tutto ha contribuito il decreto Covid di Draghi di aprile, convertito in legge a inizio giugno, e sul quale peraltro stanno pendendo dei ricorsi al Tar. In base alla normativa infatti, la sospensione scatterebbe solo se non è possibile ricollocare in altra aera non esposta a contatto diretto con il pubblico il sanitario non vaccinato.

Sanitari che non vogliono vaccinarsi: partono le lettere

Obbligo vaccinale per i sanitari, ricorso al Tar 

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