rotate-mobile
Cronaca Cirenaica / Via Giuseppe Massarenti

Il Sant'Orsola si riorganizza prima del Natale: "Covid e influenza, più posti letto e riduzione delle attese"

Sono 70 i pazienti Covid in bolla e altri 30 in reparto, mentre il picco dell'influenza è previsto con un mese di anticipo. La direzione del Sant'Orsola si riorganizza a cavallo del Natale fra riconversioni, turni aggiuntivi e rimodulazione delle attività di ricovero

Casi covid e picco dell'influenza in arrivo, attese al pronto soccorso per carenza di posti letto da ricovero, lo stato delle liste d'attesa per gli interventi: questi i temi affontati dalle direttrici generali e sanitarie del Sant'Orsola Chiara Gibertoni e Consuelo Basili, che oggi hanno annunciato di aver recuperato 42 posti letto per accelerare il ricovero dei pazienti che arrivano dal pronto soccorso (nelle ultime settimane è stato al centro di alcune critiche sui tempi attesa), mentre per quanto riguarda i pazienti positivi al covid, dei circa 100 ricoverati, 70 si trovano nelle "bolle" e 30 in un reparto dedicato, appena riconvertito. Diverse dunque le misure straordinarie messe in campo per supportare tutte le attività del policlinico in vista del periodo natalizio e del momento di picco dell'influenza, che arriverà in anticipo rispetto al solito e quindi a ridosso del capodanno. E intanto, naturalmente, si guarda anche ai primi mesi del 2023, per quando è prevista una ripartenza a regime. 

La dirigente Gibertoni chiarisce che lo sforzo c'è, ringraziando poi ogni tassello di un'organizzazione di professionisti dei quali non si potrebbe fare a mano e facendo il consueto (ma fondamentale) appello: "Vaccinatevi. Fatelo per la vostra salute e anche per la salute degli ospedali. Noi stiamo facendo il massimo per cercare di ampliare l'offerta dei posti letto senza trascurare la doppia anima del nostro policlinico, struttura di primo livello e quindi a contatto con il territorio ma anche di alta specialità e terapie avanzate, peculiarità che va preservata".  

Numeri, posti letto e schema delle riorganizzazioni del Sant'Orsola

Sulle liste di attesa per interventi chirurgici, la situazione del Sant'Orsola contava al gennaio 2022 12.753 "scaduti", che a dicembre 2022 sono diventati 3.763, quindi un -70% di pazienti in attesa. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso (che Gibertoni definisce una "porta aperta"), da fine ottobre sono state intraprese alcune azioni straordinarie per supportare l’attività di ricovero urgente. Fra queste: la riduzione dei ricoveri programmati in area internistica e specialistica (se non per pazienti oncologici o per procedure salva-vita) al fine di recuperare 12 posti letto; sono stati autorizzati ricoveri aggiuntivi per le aree mediche e specialistiche aggiungendo altri 10 posti letto nei reparti rispetto alla dotazione standard; per una rimodulazione dell’attività di ricovero a favore dei pazienti internistici urgenti da pronto soccorso generale  verrà in parte anticipata di 10 giorni (al 12 dicembre invece che al 22 dicembre) la riduzione dell’attività chirurgica prevista per il periodo natalizio recuperando così ulteriori 20 posti letto. Che in totale diventano 42. 

E' stata inoltre avviata la richiesta di turni aggiuntivi per i dirigenti delle discipline internistiche e specialistiche per supportare il pronto soccorso nelle giornate festive per la presa in carico precoce dei pazienti in attesa di ricovero e dal 1 dicembre è in fase di riconversione a reparto Covid della Geriatria che avrà a regime una dotazione di 36 posti letto. 

Dal mese di ottobre il numero di pazienti trattati giornalmente presso il pronto soccorso Generale (escludendo i pazienti ortopedici) si è mantenuto sempre oltre i 200 casi al giorno con un minimo di 9 e un massimo di 20 pazienti trattati in area covid. Si sta manifestando un incremento significativo del tempo di boarding (tempo tra la decisione del ricovero e la disponibilità del posto letto) dei pazienti in ps che è passato da 6 ore medie del 2021 a 10 ore nel 2022. Il dato è causato principalmente da un allungamento della degenza media che è passata per l’area medica e geriatria per i pazienti urgenti da 9,5 giorni del 2019 a 12,5 del 2022. L’impatto del covid così come la difficoltà nel trasferire i pazienti verso setting di post acuzie sono tra le cause principali di questo fenomeno.

Riorganizzazioni, fra le migliori l’IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna

L’IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna è stata premiata nell’ultima edizione dei Lean Healthcare Award 2022, premio rivolto ai migliori progetti di riorganizzazione nel mondo della salute e delle scienze della vita che si è svolto a Roma lo scorso 10 novembre. L’Azienda ha infatti ottenuto la vittoria per il miglior progetto presentato a livello nazionale riguardo la Gestione delle Liste di Attesa. Il progetto, in linea con quanto previsto dalle indicazioni regionali, ha previsto un nuovo modello organizzativo per il governo delle liste di attesa chirurgiche che ha portato ad una riduzione di circa il 70% degli interventi scaduti al 31-12-2021 ed un miglioramento del percorso di gestione della fase pre-chirurgica (dall’inserimento in lista di attesa alla chiamata al prericovero).

Pronto soccorso in affanno al Maggiore, il direttore: "Ricorso per ogni evenienza è abitudine" | VIDEO

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Sant'Orsola si riorganizza prima del Natale: "Covid e influenza, più posti letto e riduzione delle attese"

BolognaToday è in caricamento