Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Satellite cinese in caduta fuori controllo: 'Da qualche parte a sud dell'Emilia Romagna'

Rientro incontrollato della sonda spaziale Tiangong-1. Le probabilità che colpisca persone è al momento quasi inesistente. Tra le zone più a rischio una striscia che tocca anche l'Italia, ma ampia tutto il globo

Siamo ancora nell' ampio campo delle ipotesi ma una cosa è certa: il modulo spaziale cinese Tiangong-1 sta lentamente cadendo sulla terra, e anche l'Italia a sud dell'Emilia Romagna è tra i probabili punti di impatto.

La notizia è stata confermata dall'Agenzia spaziale europea: la sonda rientrerà nell'atmosfera tra il 29 marzo e il 9 aprile e al momento dell'impatto avrà una dimensione di oltre 10 metri, per 8 tonnellate di peso.

Secondo le Stime del momento l'area del possibile schianto misura quasi due terzi della Terra ma una striscia di rischio più elevato coinvolge anche lo stivale a partire dai confini meridionali dell'Emilia Romagna. Secondo l'Aerospace Corporation, "c'è una possibilità che una piccola quantità di detriti Tiangong-1 possa sopravvivere al rientro e colpire il suolo. Se ciò dovesse accadere, qualsiasi detrito sopravvissuto cadrà in una regione di poche centinaia di chilometri e centrata lungo il punto del riento in atmosfera".

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(Fonte: Aerospace Corporation)

Purtroppo non si sa ancora nè dove nè quando esattamente avverrà il contatto con l'atmosfera da parte della sonda. A scanso di equivoci, la Protezione Civile ha comunque steso un protocollo da adottare per ripararsi in caso di caduta di detriti dal cielo.

Anche se i territori a partire da Firenze sono tra i più esposti al pericolo di caduta non è di secondaria importanza il fatto che la striscia di maggior rischio si estende dal nord della California fino al nord del Giappone. Un piccolo segmento 'verde' investe anche l'Emilia-Romagna, ma le probabilità di impatto in questo punto sono ancora più remote.

Infati, secondo l'Agenzia spaziale europea, che monitora costantemente l'evolversi della situazione, la probabilità di essere colpiti da un pezzo di detriti del Tiangong-1 "è in realtà 10 milioni di volte più piccola della probabilità annuale di essere colpiti da un fulmine". Anche puntare gli occhi al cielo risulterà inutile: solo 36 ore prima del rientro in atmosfera sarà possibile individuare esattamente il punto di atterraggio dei detriti.

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