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Addio alla storica bottega Scaramagli: resta solo la bottiglieria e apre Carrefour

Uno dei negozi storici di Bologna, ineguagliabile con i suoi oltre 47 mila articoli. I locali si dividono in due: "Con la bottiglieria restiamo al civico 33"

Addio all'emporio alimentare, che verrà sostituito da un "Carrefour Express". Lo storico negozio "Scaramagli" di Strada Maggiore (quello a cui si chiede dove sta una cosa, ma non se c'è, visto che lo si dà per scontato) aperto da 104 anni si riduce al civico 33 lasciando la parte più estesa e 7 dei 9 dipendenti all'insegna francese (le vetrine dei civici 31) che, "se tutto va bene" aprirà fra fine settembre e i primi di ottobre. 

Franco Cavazzoni, che insieme alla moglie gestisce l'attività da ben 18 anni, ha spiegato che "Dopo tutto questo tempo, le tante battaglie e i duri colpi inferti dal cantierone (che ha ridotto le vendite di 520 mila euro nel 2015 e 550 mila euro nel 2014) ho trovato un accordo con Carrefour e se tutto va bene la nuova attività aprirà dopo l'estate. Ho firmato per ora solo un preliminare e quindi non do nulla per scontato. Terremo il civico 33 e la bottiglieria con tutte le nostre rarità resterà aperta, mentre tutta la parte alimentari passerà al Carrefour Express, il quale terrà i prodotti che in listino, ma si darà 4 mesi di tempo per vendere quegli articoli che non verranno mantenuti a scaffale". 

Che ne sarà dei dipendenti? Sono stati presi degli accordi? "Dei nostri 9 dipendenti, il sommelier e un'impiegata resteranno da Scaramagli, mentre gli altri sette passeranno a Carrefour. Hanno già preso gli accordi fra loro. Prima della crisi erano in 14". 

Quali sono state le problematiche che vi hanno portato a questo passo? "Intanto tutti quei lavori di messa in sicurezza nel nostro magazzino e che però veniva considerato un garage: per quelli abbiamo speso 99 mila euro e ce ne sono stati chiesti poi altri 160. Cifra che non abbiamo speso. Inoltre l'avvento della crisi e soprattutto del cantierone che ha tenuto chiusa questa zona per un tempo lunghissimo: non avevo idea di quanti clienti ci portassero quei 130/140 autobus che ogni giorno si fermano qui davanti. Stessa cosa per i T-Days, ci hanno fatto perdere clienti e agilità nelle consegne a domicilio". 

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