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I tesori della via Emilia / Porto / Via Marzabotto

Lavori all'ex palazzo dell'ACI: ritrovamenti dell'Antica Roma sulla via Aemilia

Le fondamenta di un vecchio palazzo in zona Marzabotto hanno portato alla luce un tesoro nascosto che risale al primo secolo dopo Cristo

Un monumento funebre che risale al primo secolo dopo Cristo. Questo il "tesoro" scoperto durante i lavori di scavo alla base di quel palazzo cittadino che fu sede dell'ACI, fra via Marzabotto e la via Emilia. La via Aemilia, fatta costruire dal console Marco Emilio Lepido, collegava Piacenza con Rimini ed era fondamentale per i traffici commerciali: sui margini di questa importantissima arteria, che segnò l'inizio della colonizzazione romana di massa della Pianura Padana, sono state posizionate diverse pietre tombali. La notizia, che è stata riportata da Repubblica, non è sfuggita agli attenti cittadini, che osservando il cantiere hanno potuto vedere (e fotografare) la bellissima scoperta. 

E non è certo la prima volta che a Bologna si verificano delle scoperte come questa. Nel letto del fiume Reno è stata infatti trovata la pietra miliare LXXVIII: vi è registrata la ricostruzione compiuta da Augusto della Via, nel 2 a.C., da Rimini fino al fiume Trebbia; interventi sulla rete fognaria hanno fatto emergere nel maggio 2015 i resti della via Emilia sotto via Ugo Bassi. Alcuni resti del ponte della via Emilia sul Reno sono stati trovati nel 1890: la struttura era dotata di parapetti su ambo i lati, posti originariamente a 11,81 metri di distanza, in marmo rosso veronese. Si scoprì che il letto del fiume si era alzato di circa 6 metri a causa del crollo del ponte avvenuto nel IX secolo (Wikipedia).

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