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Sciopero 15 gennaio: "Eccessivi carichi di lavoro", la sanità si ferma

Le Aziende sanitarie assicurano che saranno garantite "le urgenze e i livelli minimi di attività previsti dal contratto in caso di sciopero"

"Eccessivi carichi di lavoro" per il personale, "rientri sul giorno di riposo", "difficoltà a fruire di ferie e permessi" e "uso eccessivo lavoro straordinario". Questi i motivi dello sciopero della santià (24 ore) del 15 gennaio proclamato dal sindacato autonomo Fials. 

Coinvolto l'intero personale del comparto nelle Ausl di Bologna e Imola, al Policlinico Sant'Orsola e all'Istituto ortopedico Rizzoli.

Le Aziende sanitarie assicurano comunque che saranno garantite "le urgenze e i livelli minimi di attività previsti dal contratto in caso di sciopero". Allo sciopero, farà seguito una manifestazione sabato 18 gennaio, a Bologna proprio sotto le Due torri, a partire dalle 14.

La Fials accusa la sanità bolognese di "mancata trasparenza su progetti e incentivi". La rottura del tavolo, però, che ha visto anche un passaggio in Prefettura per il consueto tentativo di conciliazione, si è consumata sul mancato passaggio di fascia per gli operatori, chiesto dal sindacato. "Al momento non ricorrono i presupposti giuridici che rendano possibile un reinquadramento contrattuale", hanno risposto le aziende sanitarie durante il confronto in Prefettura. (dire) 

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