Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Sciopero 20 novembre: dagli ospedali alle scuole, lavoratori pubblici a braccia conserte

L'Ausl di Bologna fa sapere che garantirà, oltre alle urgenze, parte dell’attività programmata, quella di Imola avvisa: 'possibili disagi per l'utenza'. Usb annuncia poi l'adesione alla mobilitazione delle scuole: "Istituti chiusi e pullman in partenza per la manifestazione di Milano"

Domani, Venerdì 20 novembre, sciopero nazionale del pubblico impiego proclamato da USB. Dagli ospedali alle scuole, per l’intera giornata i lavoratori pubblici, dei servizi esternalizzati, delle aziende partecipate e degli Lsu-ATA della Scuola, incroceranno le braccia contro "una Legge di stabilità che prevede ridicoli aumenti contrattuali (5 euro medi lordi mensili); che continua a tenere bloccate le assunzioni nel pubblico impiego ignorando  diritti di precari e vincitori di concorso; che taglia i servizi e la Sanità;  che riduce da 8.000 a 1.000 il numero delle aziende partecipate, favorendo la definitiva privatizzazione di numerosi servizi territoriali".

Lo sciopero si articolerà in tre manifestazioni interregionali: a Roma, con corteo dal Colosseo, ore 9.30; a Milano, da largo Cairoli, ore 9,30, e a Napoli, da piazza Mancini, ore 10.00. “Una forte adesione all’unico vero sciopero messo in campo sarebbe la migliore risposta da parte dei lavoratori pubblici a chi pensa di poterli offendere impunemente con l’offerta di un aumento contrattuale giornaliero pari a sedici centesimi”, dichiara Luigi Romagnoli dell’Esecutivo nazionale USB P.I. “Sarebbe anche la migliore risposta nei confronti di chi pensa che di fronte al terrorismo si debba accettare di vedersi limitare la propria libertà e che sia inevitabile destinare nuove risorse agli armamenti”.

“Sappiamo che dopo i terribili avvenimenti di Parigi questo sarà uno sciopero difficile – prosegue il dirigente USB - ma è anche uno sciopero indispensabile per rivendicare innanzitutto il diritto a protestare civilmente il proprio dissenso nei confronti di politiche sociali che distruggono il Welfare nazionale e aprono la strada alla definitiva privatizzazione di servizi essenziali”.

SANITA'. Le Azienda USL di Bologna fa sapere che garantirà, oltre alle urgenze, parte dell’attività programmata. "Saranno assicurati, infatti, i livelli minimi di attività previsti dall’accordo sindacale in caso di sciopero, in linea con le disposizioni normative di riferimento", dichiara in una nota l'asul.
Da Imola, l'azienda sanitaria, rende noto che in occasione dello sciopero "potrebbero verificarsi disagi per l’utenza". L’AUSL imolese fa sapere che "garantirà i livelli di attività previsti dal contratto in caso di sciopero, come da normativa di riferimento".   

SCUOLE. l'USB Emilia Romagna annuncia l'adesione alla mobilitazione di domani anche delle scuole bolognesi, "con istituti chiusi e pullman in partenza dal capoluogo felsineo per la manifestazione di Milano". L'unione sindacale di base, sottolinea la rabbia dei lavoratori della scuola: "Ogni provvedimento che ricade sui lavoratori pubblici si riflette sulla qualità del servizio per l'utenza che nella scuola sono i nostri studenti. Vediamo da anni le conseguenze delle politiche di depauperamento del welfare e nella scuola statale, quest'anno, cominciamo a vedere i frutti della legge 107, detta ""Buona scuola".
E proprio contro la 'Buona scuola' domani protesteranno i lavoratori: "Si porta dietro - attacca l'Usb - nessuna assunzione per il personale ATA = pericoli per la sicurezza nelle scuole; docenti e ATA precari non ricevono lo stipendio da oltre due mesi = i vostri figli hanno davanti un pessimo esempio di quale valore lo Stato dà alla cultura e ai lavori legati alla conoscenza; divieto di chiamare i supplenti di docenti e ATA = ore di istruzione perse, mancata vigilanza delle classi abbandonate a loro stesse."
Questo sciopero, chiosa l'unione sindacale, "impensierisce il governo e a riprova di ciò, l'ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna trattando ancora una volta gli insegnanti come bambocci ha fissato, guarda caso, per il 20 novembre e, con pochi giorni di preavviso, il primo incontro dell'anno di prova per i neoassunti di tutte le fasi. Nonostante ciò, saranno in tanti a scioperare e sono già pronti i pullman".

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