4 maggio: i vigilantes incrociano le braccia

Per chiedere il rinnovo del contratto nazionale e l'adeguamento dei salari

Lavoratrici e lavoratori della sicurezza privata in sciopero il 4 maggio per chiedere il rinnovo del contratto nazionale e l'adeguamento dei salari. 

Come fa sapere CGIL, il CCNL per i dipendenti da istituti e imprese della vigilanza privata e dei servizi fiduciari è scaduto dal 31 dicembre 2015: "Le associazioni nazionali dei datori di lavoro del settore, nel corso dell’incontro tenutosi il 27 febbraio 2018, dopo più di un anno di trattative, hanno presentato una serie di richieste che, se fossero complessivamente accolte, farebbero fare alla categoria un salto indietro di 30 anni". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In un settore in cui si opera esclusivamente in regime di appalto (pubblico e privato), con abituali avvicendamenti tra un’impresa e l’altra, i vigilantes vivrebbero quindi in continua precarietà: "Malgrado le esigenze di sicurezza siano in aumento - si legge nella nota CGIL -  la tendenza diffusa è fondata sul contenimento estremo del costo del lavoro: sono sempre più diffuse le gare a corrispettivi inferiori alla retribuzione oraria prevista dal contratto nazionale, indette persino dalla pubblica amministrazione. Così la concorrenza sleale si scarica sulla pelle dei lavoratori, nel “silenzio” del ministero dell’interno e dell’autorità nazionale anti-corruzione". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • SuperEnalotto, la fortuna bacia Pianoro: vinti 18mila euro

  • Covid e gestione piscine, parrucchieri ed estetisti: siglata nuova ordinanza in Emilia-Romagna

  • Incidente stradale, esce di strada e si schianta contro la recinzione: è grave

  • Coronavirus, bollettino 6 agosto Emilia-Romagna: +58 casi, nessun decesso. Il numero resta a 4.291

  • Lutto in Unibo, morto il prof Luigi Montuschi

  • Lite per il distanziamento a bordo: sul bus arrivano i Carabinieri

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BolognaToday è in caricamento