menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Esuberi annunciati: soccorritori e autisti delle ambulanze incrociano le braccia

Sciopero e presidio in via dei Lapidari: il fermo di soccorritori, addetti alle centrali operative e autisti è una novità

Lo avevano annunciato e domani lo mettono in pratica: ambulanze ferme per protestare contro i 45 possibili esuberi annunciati dalla Fondazione Catis, che gestisce il servizio di emergenza per Ausl e Sant'Orsola.

Dalle 10 saranno in presidio davanti alla sede della loro azienda, in via dei Lapidari, e saranno in sciopero per tutta la giornata.

L'azienda che conta 210 dipendenti qualche giorno fa ha inviato una comunicazione ai sindacati Fp-Cgil, Cisl Fp, Uil-Fpl lamentando la "assoluta incertezza nei rapporti con il Sant'Orsola", dove il servizio ambulanze va avanti dal 2014 senza un accordo.

Il fermo di soccorritori, addetti alle centrali operative e autisti è una novità infatti questa mattina in Prefettura si è tenuto un incontro per trovare un accordo che assicurassi i servizi minimi essenziali, ma conferma Simone Raffaelli, della Fp-Cgil, quella di domani non sarà l'unica azione di protesta: in accordo con Cisl e Uil, si studieranno altre mobilitazioni se Fondazione Catis non dovesse riaprire il tavolo. Sui 45 esuberi, 30 sarebbero tra gli autisti soccorritori e una quindicina tra chi lavora al 118.

Lo sciopero di domani alla Fondazione si inserisce in una vertenza che va avanti da diversi mesi, in particolare dopo che le sigle sindacali avevano richiesto a Catis significative modifiche nella turnistica, giudicata molto pesante, e la possibilità di discutere di premi incentivanti. Richieste respinte al mittente, tanto che a gennaio era stato proclamato lo stato d'agitazione. Inoltre la Fondazione Catis aveva deciso di erogare un premio di 100 euro a circa 40 dipendenti su 200 senza passare dalla discussione con il sindacato. E ora arrivano gli esuberi. (dire)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento