Cronaca

Servizi pubblici, lavoratori in presidio. Si chiedono assunzioni e sicurezza sui luoghi di lavoro

I sindacati: “Non esiste un momento migliore o peggiore per proclamare uno sciopero: la piattaforma che sta alla base dello sciopero punta a valorizzare il lavoro e i servizi della pubblica amministrazione, l’unica che garantisca i diritti di cittadinanza”

"Le lavoratrici e i lavoratori impegnati nei servizi pubblici in tuttoil territorio nazionale hanno fatto funzionare le amministrazioni,anche quando i governi hanno tagliato le risorse e privatizzato i servizi ed ora, anche in smart working o in presenza sono sempre a disposizione dei cittadini: in sanità, nei servizi educativi, nell’assistenza, rischiando in prima persona – come ci dicono i numeri delle lavoratrici e dei lavoratori contagiati dal virus - per garantire diritti imprescindibili alla collettività".

"Siamo arrivati allo sciopero perché la pubblica amministrazione per funzionare ha la necessità di risorse: assunzioni, lotta alprecariato, garanzia di lavoro in sicurezza e rinnovo dei contratti nazionali. E’ necessario un piano straordinario di assunzioni –stimabile in almeno 500.000 unità – che possa garantire l’erogazione di servizi di qualità, di affrontare le emergenze, edi assicurare le necessarie funzioni di controllo e vigilanza atutela dei lavoratori dei servizi pubblici e dei lavoratori deisettori privati. Nella pubblica amministrazione sono presenti circa 170.000 precari: una situazione che deve trovare una soluzione positiva per garantire occupazione stabile in quanto la presenza di quelle lavoratrici e lavoratori è strettamente funzionale all’erogazione dei servizi".

"Lavorare in sicurezza: vuol dire disporre di tutti i dispositivi di protezione individuali ma vuol dire anche avere orari e turni di lavoro sopportabili e non potere sapere se e quando terminerà la propria giornata lavorativa per gestire tutte le emergenze che questa pandemia sta provocando giorno per giorno nell’ambito sanitario, socio sanitario e dell’assistenza alle persone. Rinnovo dei contratti pubblici: i contratti di lavoro sono scaduti da tempo e le risorse previste in legge di stabilità non sono assolutamente sufficienti a garantire un rinnovo contrattuale in linea con le richieste delle altre categorie produttive. Non esiste un momento migliore o peggiore per proclamare uno sciopero: la piattaforma che sta alla base dello sciopero punta a valorizzare il lavoro e i servizi della pubblica amministrazione, l’unica che garantisca i diritti di cittadinanza. Mercoledì 9 dicembre alle ore 10, nel rispetto delle regole per il contenimento della pandemia, è organizzato un presidio di lavoratrici e lavoratori davanti all’ingresso dell’Ospedale Maggiore".

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