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Cronaca Centro Storico / Piazza XX Settembre

Sciopero Cgil: a Bologna da tutta l'Emilia Romagna vs Jobs act e politiche del lavoro

Due cortei in città. Oltre 250 pullman arrivati. Massiccia l'adesione, si parla di circa 30mila presenze. Traffico cittadino in sofferenza: congestionati i viali, bus deviati. In concomitanza con i cortei, blocchi all'Università e all'Interporto

Una risposta forte al Jobs Act e alle politiche del Governo in materia di lavoro, così oggi l'Emilia Romagna si blocca. Al via lo sciopero  generale regionale promosso dalla Cgil.

In città i manifestanti sono approdati da tutta la Regione per prendere parte ai due cortei, che sfilano per il cuore cittadino inneggiando a  "Lavoro, dignità, uguaglianza, democrazia per cambiare l'Italia”. 

Il primo gruppo si è concentrato a Porta San Felice, qui prima delle 9 del mattino si contavano circa 2000 persone, provenienti da Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Bologna si sono dati appuntamento. L'altro corteo si è invece assemblato in Piazza XX Settembre,qui che si sono radunato i manifestanti provenienti da Rimini, Cesena, Forlì, Imola, Ravenna, Ferrara e Modena. 
Entrambi i cortei - dopo aver sfilato per il centro e sui viali - confluiranno in Piazza Maggiore dove si alterneranno diversi interventi di delegati sindacali, lavoratori precari, studenti e pensionati. Interverranno, fra gli altri, delegati della Breda MenariniBus di Bologna, della cooperativa 3 Elle di Imola, dell'IperCoop di Carpi, oltre ad un delegato straniero della Pioneer di Parma, a ricercatori dell'Enichem di Ravenna e al capolega dello Spi di Bellaria.

TRAFFICO. Attesi in città oltre 250 pullman, colmi di manifestanti. Il traffico già prima delle 9 di questa mattina era in sofferenza. Congestionati i viali,da lunghe code. Autobus  deviati.
Il primo corteo a partire è stato quello da piazza XX Settembre, i manifestanti si sono diretti lungo via Amendola, poi alla volta di via Dei Mille. Tratti di viali chiusi temporaneamente al traffico. Il serpentone poi si riversa verso il centro storico, passando per via indipendenza, l'approdo in piazza Maggiore.

Sciopero CGIL: due cortei fino a Piazza Maggiore

BLOCCHI ALL'INTERPORTO E ALL'UNIVERSITA'. In concomitanza, Interporto bloccato questa mattina dallo sciopero dei facchini, che con il supporto di alcuni centri sociali e del sindacato Si. Cobas sono in presidio a Bentivoglio. I camion fermi ai cancelli.
In piazza anche gli studenti, che stamattina manifestano all'Università.

Scioperi 16 ottobre: bloccate strade e università

ADESIONI. I due cortei intorno alle 11 si sono poi congiunti in piazza  Maggiore. Gremita. Secondo gli organizzatori della mobilitazione massiccia l'adesione allo sciopero odierno. Per Bologna, ad esempio: BredaMenariniBus 100%, Kemet 85%, GD 80%, Bonfiglioli Riduttori 80%, DEMM 80%, IMA 80%, Al.stom Ferroviaria 60%, Magneti Marelli 60%, 3F Filippi 75%, Ducati Motor Holding 75%, Fabio Perini Packaging 90%, Automobili Lamborghini (produzione) 92%, Motori Minarelli 80%, Saeco International Group 60%, Titan 100%. Tecnoform 95%, Gazzotti 80%, Coop Costruzioni 70%, Consorzio Coop Costruzioni 70%, CLF  70%, Ages Strade 90%. Granarolo 85%, Felsineo 85%, Alcisa 90%, Coind 80%, Avola 90%, Emilpack 65%, King 60%, Cannamela 80%, Segafredo 75%. La Perla 70%, Incos 80%, Cervellati 100%, Plastod 66%, Coc 75%, Ilip 80%, Redi 80%, Inver 80%, Baschieri e Pellagri 75%, Testoni 80%, Reagens 70%, Guess 92%, GT Line 60%, Plasticfibre 80%, Cloetta 80%. Chef Express Roncobilaccio 100%, Ikea 80%, Sisal 80%, Yoox Fotografia/Magazzino 80%, Centrale Adriatica 75%, Coop Reno 60%. Zanichelli 70%, Floriani Astucci 100%, Poligrafici Il Borgo 90%, Scatolificio Lanica 80%, Mondi Silicart 60%, Conti Editore 60%, Alma cantiere Camst presso Interporto Bentivoglio 100%, Coop Loan cantiere Susa Crespellano 100%, Coop Astercoop cantiere Centrale Adriatica Anzola 95%. Gruppo UNIPOL: oltre il 70% e rete ASSICOOP 70%, con tutte le agenzie chiuse.

VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL 25 OTTOBRE. Lo sciopero odierno - dicono gli organizzatori - è solo l'antipasto della grande manifestazione nazionale del 25 ottobre a Roma e ne ricalca la piattaforma, rilanciando "l'esigenza di una risposta forte al Jobs Act e alle politiche del Governo in materia di lavoro volte a cancellare lo Statuto dei Lavoratori, modificando l'art.18 e liberalizzando la possibilità di licenziamento. Per la Cgil invece è necessario cambiare politica economica, creare un nuovo sistema di tutele contro la disoccupazione per tutti i lavoratori, cancellando la giungla dei contratti precari e estendendo lo Statuto dei Lavoratori a tutti, allargando le tutele universali".

STRISCIONI. I manifestanti oggi sfogano la loro rabbia attraverso striscioni che recitano frasi pungenti del tipo: 'L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro?'; 'Il verso giusto è quello dei diritti', 'Renzi, se l'economia vuoi far girare i vostri stipendi e pensioni dovete dimezzare'; 'Un urlo per lavoro e diritti'.

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