Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Venerdì 15 luglio, sciopero: disagi negli uffici pubblici. Bimbi a casa da scuola

Il no alla manovra del governo: sindacati dell'impiego pubblico in piazza. A Bologna sciopero di due ore a fine turno e presidi nelle strade del centro. Garantiti i trasporti

Oggi venerdì 15 luglio, l'organizzazione comunale USB P.I (Unione Sindacale di Base, Pubblico Impiego) ha proclamato  uno “sciopero  generale dei dipendenti pubblici da effettuarsi nelle ultime due ore di ogni turno” contro la manovra del Governo e contro l’accordo ‘porcellum’ fra Confindustria e Cgil Cisl Uil Ugl del 28 giugno scorso. I presidi partiranno alle 10 in via Ugo Bassi (fino alle 13) e dalle 11 (fino alle 14) in via Indipendenza (Piazzola) e Piazza Ravegnana.

MEZZI GARANTITI. Il servizio dei mezzi pubblici Atc è garantito: i trasporti pubblici locali sciopereranno giovedì 21 luglio.

AUSL. L’Azienda USL di Bologna garantisce, oltre alle urgenze, parte dell’attività programmata. Saranno assicurati, infatti, i livelli minimi di attività previsti dall’accordo sindacale in caso di sciopero, in linea con le disposizioni normative di riferimento. 

COMPARTO SCUOLA. Per  il  comparto  scuola  (Istituto  Aldini)  e  per il personale dei nidi d’infanzia  e  delle  scuole  dell’infanzia  comunali  lo sciopero riguarda l’ultima ora. L’effettuazione  dello  sciopero  comporta  il rispetto degli accordi sulle norme  di  garanzia  per  il  funzionamento dei servizi pubblici essenziali sottoscritti  tra  la  delegazione  trattante  del  Comune di Bologna  e le organizzazioni sindacali.

NO AL DECRETO. Il Decreto del Governo colpisce pesantemente il settore pubblico, tagliando ulteriormente gli stanziamenti alla sanità, agli enti locali, alla scuola, mettendo sempre più in discussione la possibilità di mantenimento dei servizi minimi essenziali. I dipendenti pubblici, ostacolo da rimuovere per poter portare l’affondo allo Stato Sociale, rimangono al centro del mirino, con congelamento dei livelli salariali, blocco delle assunzioni, licenziamento in massa dei precari. Il vergognoso accordo interconfederale è un ‘porcellum’ inteso a mettere il bavaglio ai sindacati indipendenti e conflittuali,  toglie il diritto di parola e di voto ai lavoratori e rappresenta la  premessa per una politica di distruzione dei diritti, sino alla forte messa in discussione del diritto di sciopero e dell’universalità dei CCNL.

SCIOPERO CONDIVISO. La risposta che il 15 luglio verrà dai lavoratori pubblici sarà il primo momento di mobilitazione, di lotta e di sciopero sulla strada per la costruzione dello sciopero generale e generalizzato, che coinvolga non solo le lavoratrici e i lavoratori dipendenti, ma sia condiviso con tutto il sindacalismo conflittuale, con i movimenti di lotta contro la precarietà, per la difesa del territorio e dell’ambiente.

IL VOLANTINO. “Contro la Manovra Economica che ammazza lavoratori, precari e pensionati, contro il blocco dei Contratti, contro il blocco delle assunzioni nella PA, contro l'accordo del 28 giugno che cancella il Contratto Nazionale, USB Pubblico Impiego chiama i lavoratori allo scioperro generale il 15 luglio 2011 di 2 ore a fine turno e a partecipare alle iniziative locali che saranno organizzate nelle città”.
 

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